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Cina, un poligono nel deserto: i bersagli sono copie di navi e portaerei USA

16 nov 2021 Aeronautica dal mondo

Cina, un poligono nel deserto: i bersagli sono copie di navi e portaerei USA

L'esercito cinese ha realizzato dei modelli in scala 1:1 di portaerei e navi statunitensi da utilizzare probabilmente come bersagli durante test di missili balistici a lunghissimo raggio, una sorta di poligono di addestramento.

L'area in cui sono state individuate queste sagome si trova nel deserto di Taklamakan, nella regione nordoccidentale dello Xinjiang. La scoperta è stata fatta grazie a delle immagini satellitari realizzate dalla Maxar Technologies, statunitense specializzata nella produzione di comunicazioni, osservazione della Terra, radar e assistenza in orbita di satelliti, prodotti satellitari e servizi correlati.

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Nel rapporto redatto dall'U.S. Naval Institute (Usni News), in cui viene citata la società di intelligence geospaziale AllSource Analysis, si legge che tra i bersagli è possibile distinguere sia la forma della nuova superportaerei a propulsione nucleare Gerald Ford, costata alle forze armate statunitensi oltre tredici miliardi di dollari, che quelle di almeno due cacciatorpedinieri della classe Arleigh Burke.

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Secondo quanto riportato dalla Reuters, questi modelli riflettono gli sforzi della Cina per difendersi da attacchi navali, in particolare dagli Stati Uniti, visto il crescere delle tensioni con Washington, che rimangono alte sia su Taiwan che sul Mar Cinese Meridionale e che si starebbero avvicinando pericolosamente a un punto di non ritorno.

Le immagini satellitari hanno anche mostrato un sistema ferroviario di circa 6 metri di larghezza su cui è montato un bersaglio delle dimensioni di una nave. Secondo gli esperti, questa sagoma potrebbe essere utilizzata per simulare una nave in movimento.

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I programmi missilistici cinesi sono supervisionati dalla PLARF, il comando delle Forze Missilistiche dell'Esercito Popolare di Liberazione, conosciute in precedenza come Secondo Corpo d'Artiglieria. Il ministero della Difesa cinese non avrebbe finora risposto a richieste di commenti.

Secondo l'ultimo rapporto annuale del Pentagono, il PLARF avrebbe condotto a luglio dello scorso anno il suo primo lancio nel Mar Cinese Meridionale lanciando sei missili balistici antinave DF-21 nelle acque a nord delle Isole Spratly, una zono in cui la Cina ha delle controversie territoriali con Taiwan e altri quattro paesi del sud-est asiatico.

Secondo gli esperti, un test missilistico balistico antinave nel deserto non rifletterebbe comunque le condizioni realistiche di un ambiente marino, cosa che potrebbe comunque influenzare i sensori e il sistema di puntamento. Tuttavia, consentirebbe alla Cina di eseguire i test in modo più sicuro.

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FONTE https://www.hdblog.it/tecnologia/articoli/n546767/cina-poligono-deserto-bersagli-portaerei-usa/