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Ecco come l’F-35 si connette al network del campo di battaglia

16 ott 2020 Aeronautica dal mondo

Ecco come l’F-35 si connette al network del campo di battaglia

Durante una recente esercitazione dell’esercito degli Stati Uniti effettuata nel poligono di Yuma (Arizona), un F-35B del Corpo dei Marines è stato connesso al network di comunicazione del campo di battaglia consentendo al velivolo di ricevere i dati di individuazione degli obiettivi (targeting) dai satelliti e di inviarli alle truppe a terra.

L’esercitazione è stata svolta in seno al Project Convergence, un programma “di apprendimento” per interconnettere gli armamenti e le capacità con le quali si prevede di combattere negli anni 2030 (e oltre) in un network unico.

L’intento finale, infatti, è quello di dare priorità all’integrazione nell’esercito del maggior numero possibile di capacità tecnologiche avanzate (Intelligenza Artificiale – Ia, robot autonomi ecc) e di metterle “a sistema” durante manovre che tengono presente il nuovo concetto di combattimento multidominio delle operazioni (Mdo – Multi Domani Operations).

Nello specifico l’U.S. Army è particolarmente focalizzato su tre fasi chiave delle Mdo: la penetrazione e neutralizzazione dei sistemi nemici a lungo raggio e l’ingaggio delle forze di manovra nemiche da distanze operative e strategiche, la neutralizzazione dei sistemi A2/Ad del nemico eliminando gli assetti a lungo e corto raggio, e infine sfruttare la libertà di manovra così conseguita per sconfiggere le forze avversarie.

Un piano molto importante il Project Convergence dell’esercito americano. Un piano che originariamente non prevedeva l’utilizzo degli F-35, ma il velivolo “prestato” dai Marines ha dimostrato le enormi potenzialità della macchina.

È stato dimostrato, infatti, di poter utilizzare i dati di targeting provenienti dai sensori di un F-35 per organizzare il fuoco terreste. Come già accennato sono stati anche utilizzati assetti in orbita e capacità di intelligenza artificiale per sintetizzare i dati e quindi fornirli all’F-35.

L’integrazione sensoristica – la capacità cioè di prendere i dati dai sensori e dal radar dell’F-35 e combinarli con le informazioni di altri F-35 – è considerata uno dei tratti distintivi dei caccia di quinta generazione e un punto di forza del Joint Strike Fighter: un caccia è in grado di essere una piattaforma volante che riceve e trasmette dati raccolti in tempo reale comunicandoli non solo agli altri velivoli, ma anche agli altri assetti sul campo di battaglia come satelliti, unità navali, centri di comando sino al singolo soldato. Tuttavia, l’esercito statunitense ha iniziato solo ora a sperimentare l’utilizzo dell’F-35 per mettere a sistema i dati raccolti da più piattaforme gestite da attori diversi.

Tornando all’esercitazione effettuata per il Project Covergence, quella prima connessione tra piattaforme diverse ha dimostrato non solo la flessibilità della rete tattica dell’esercito americano, ma anche il successo che le Forze Armate possono conseguire quando “mettono in rete” sistemi diversi.

Nello specifico, i satelliti hanno raccolto le immagini del campo di battaglia simulato per poi inviarle a una stazione di terra Titan simulata situata nello stato di Washington. Da lì, le immagini sono state analizzate da un sistema di intelligenza artificiale, chiamato Prometheus, che ha scansionato e unito quelle immagini per rilevare minacce e creare dati di targeting. Questi sono poi stati inviati al poligono di Yuma tramite comunicazioni satellitari tattiche. Quindi i dati sono arrivati all’F-35B tramite il collegamento dati Link 16. I sistemi d’arma di bordo del velivolo hanno quindi incamerato le informazioni sulla minaccia e consentito al pilota di rispondere in modo adeguato e rapido.

Sostanzialmente, e per la prima volta in assoluto secondo quanto riferiscono gli esperti militari dell’U.S. Army, gli operatori sono stati in grado di utilizzare il network di comunicazione avanzato per fornire a un pilota di F-35 tutti i dati di un bersaglio derivanti da immagini satellitari processate utilizzando un’intelligenza artificiale.

Si tratta di un evento che certifica, una volta di più, la capacità dell’F-35 di essere un velivolo rivoluzionario che, se usato secondo i suoi parametri di impiego, sarà un vero e proprio game changer dei conflitti del presente e dell’immediato futuro. I sensori del cacciabombardiere e la sua capacità di connettersi con altri sistemi sul campo di battaglia (se dotati di Link 16 o simili), ovvero di comunicare in tempo reale con essi scambiando informazioni, permettono all’F-35 di gestire al meglio lo scenario di combattimento e danno al pilota una situational awareness (consapevolezza della situazione) mai vista prima, tanto che sappiamo che il caccia è stato usato, più di una volta, come “velivolo Awacs” da Israele durante i suoi raid sulla Siria col compito di coordinare i bombardamenti effettuati dagli F-16 ed F-15 della Iaf.

Anche durante l’esercitazione in Arizona l’esercito è stato in grado di utilizzare il caccia come una piattaforma sensoristica volante che ha passato i dati di targeting ad altri assetti sul campo.

Unendo i dati satellitari con quelli raccolti dagli strumenti elettronici di bordo, l’F-35B ha identificato una potenziale minaccia e ha trasmesso le informazioni attraverso il sistema di comunicazione Link 16. Successivamente gli operatori dell’esercito, attraverso l’intelligenza artificiale Firestorm, hanno trovato la miglior unità a terra possibile per colpire il bersaglio. Nello specifico è stata coinvolta una piattaforma di artiglieria con cannoni a gittata estesa per colpire il bersaglio oltre la linea di visuale.

L’F-35, quindi, vede finalmente la sua integrazione nel campo di battaglia pur considerando le difficoltà, ancora presenti, che ha a comunicare con i diversi assetti: l’Usaf, ad esempio, sta mettendo a punto un sistema radio di interconnessione dati tra F-35 ed F-22 che dovrebbe essere pronto a condurre il suo primo test entro la fine dell’anno.

FONTE https://it.insideover.com/guerra/ecco-come-lf-35-si-connette-al-network-del-campo-di-battaglia.html