I droni MQ-9A Predator/Reaper italiani

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I droni MQ-9A Predator/Reaper italiani

Messaggio da Phant » 25 giugno 2023, 2:06

Aviation-report.com ha scritto:
L’Aeronautica Militare inizia l’addestramento dei piloti ed operatori dei sensori sul drone MQ-9A Block 5

Lo scorso 12 giugno 2023, l’Aeronautica Militare ha iniziato ad addestrare il suo primo team di piloti ed operatori dei sensori per pilotare il suo nuovo MQ-9A Block 5 Reaper Remotely Piloted Aircraft System (RPAS), presso il Flight Test & Training Center (FTTC) a Grand Forks, North Dakota, di proprietà della General Atomics Aeronautical Systems, Inc. (GA-ASI).

Quando GA-ASI consegnerà il primo MQ-9A Block 5 all’Aeronautica Militare, sarà la prima di numerose consegne della versione Block 5 effettuate all’Aeronautica Militare che sta espandendo la propria flotta di droni.

L’addestramento è iniziato con l’Instructor Difference Training (IDT), corso dedicato agli attuali istruttori italiani del 32° Stormo di base presso la base aerea di Amendola. Un totale di 31 militari, 14 piloti e 17 operatori dei sensori, provenienti da diversi enti italiani saranno addestrati sui corsi di transizione dal Block 1 al Block 5 (TX-4), che includono anche i corsi di qualificazione di base (TX-1) per l’attuale versione Block 1, come il Mission Control Elements (MCE) e l’Automated Checklists (ACL).

L’ambito della formazione è incentrato sulle competenze necessarie per poter utilizzare l’aereo nella versione Block 5 e tutto il suo equipaggiamento, tra cui il Multi-Spectral Targeting System (MTS), il radar ad apertura sintetica (SAR), la Mission Intelligence Station (MIS) e il System for Tasking and Real-Time Exploitation (STARE).

L’addestramento comporta la costruzione di solide basi per le operazioni e missioni di volo nel campo dell’intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR), nel volo strumentale e nella capacità di decollo e atterraggio automatico (ATLC), il tutto volando missioni reali con i velivoli di GA-ASI.

“I nostri clienti si affidano al Flight Test & Training Center“, ha affermato David R. Alexander, presidente di GA-ASI. “L’FTTC è la principale struttura di addestramento di GA-ASI, grazie all’elevata qualità dell’istruzione, agli eccellenti dispositivi di addestramento e alla disponibilità dello spazio aereo in cui operare“.


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Re: I droni MQ-9A Predator/Reaper italiani

Messaggio da Phant » 23 dicembre 2023, 1:12

Aviation-report.com ha scritto:
Vola il nuovo General Atomics MQ-9A Reaper Block 5 dell’Aeronautica Militare

Il 9 novembre 2023, ha effettuato il primo volo di un nuovo velivolo a pilotaggio remoto MQ-9A Reaper Block 5 dell’Aeronautica Militare costruito da General Atomics Aeronautical Systems (GA-ASI). Il nuovo APR è stato consegnato all’Aeronautica Militare, insieme ad una nuova stazione mobile di controllo a terra MGCS – Mobile Ground Control Station, come parte di un aggiornamento di Mid-Life Modernization della flotta dei droni General Atomics operativi con l’Aeronautica Militare.

L’aereo e la stazione mobile di controllo a terra fanno parte di una Foreign Military Sale. Il nuovo MQ-9A Reaper Block 5 dell’Aeronautica Militare fornisce un aumento significativo della generazione di energia elettrica, della capacità di decollo automatico e di atterraggio con un carrello di atterraggio potenziato, dei collegamenti dati migliorati ed è equipaggiato con l’ultima versione del radar multimodale GA-ASI Lynx.

“L’Aeronautica Militare italiana è da tempo leader nell’utilizzo dell’MQ-9 Reaper per supportare un’ampia gamma di missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) in Italia, nel Mediterraneo e a sostegno delle operazioni della NATO“, ha affermato Jaime Walters vicepresidente per lo Sviluppo Strategico Internazionale di General Atomics. “La consegna di questo nuovo Blocco 5 e della MGCS contribuirà ad aggiornare la flotta esistente dell’Aeronautica Militare Italiana“, ha aggiunto Walters.

Lo scorso 12 giugno 2023, l’Aeronautica Militare aveva iniziato ad addestrare il suo primo team di piloti ed operatori dei sensori per pilotare il suo nuovo MQ-9A Block 5 Reaper Remotely Piloted Aircraft System (RPAS), presso il Flight Test & Training Center (FTTC) a Grand Forks, North Dakota, di proprietà della General Atomics Aeronautical Systems, Inc. (GA-ASI).

L’addestramento è iniziato con l’Instructor Difference Training (IDT), corso dedicato agli attuali istruttori italiani del 32° Stormo di base presso la base aerea di Amendola. Un totale di 31 militari, 14 piloti e 17 operatori dei sensori, provenienti da diversi enti italiani saranno addestrati sui corsi di transizione dal Block 1 al Block 5 (TX-4), che includono anche i corsi di qualificazione di base (TX-1) per l’attuale versione Block 1, come il Mission Control Elements (MCE) e l’Automated Checklists (ACL).

L’ambito della formazione è incentrato sulle competenze necessarie per poter utilizzare l’aereo nella versione Block 5 e tutto il suo equipaggiamento, tra cui il Multi-Spectral Targeting System (MTS), il radar ad apertura sintetica (SAR), la Mission Intelligence Station (MIS) e il System for Tasking and Real-Time Exploitation (STARE).


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Re: I droni MQ-9A Predator/Reaper italiani

Messaggio da Phant » 12 settembre 2026, 4:11

Aviation-report.com ha scritto:
L’Aeronautica Militare ordina altri due MQ-9A Reaper Block 5

L’Aeronautica Militare italiana ha ordinato due nuovi MQ-9A Reaper Block 5 prodotti da General Atomics Aeronautical Systems (GA-ASI). L’annuncio è stato diffuso l’8 settembre 2026 dalla stessa azienda statunitense, che ha confermato come i due velivoli siano destinati ad ampliare la flotta italiana di aeromobili a pilotaggio remoto.

La consegna dei nuovi Reaper è prevista entro la fine del 2027. L’acquisizione avviene attraverso una Foreign Military Sale (FMS) con l’U.S. Air Force e comprende anche le relative Ground Control Station (GCS) necessarie alla gestione operativa dei velivoli.

Una capacità ISR consolidata

L’ordine conferma il ruolo che l’MQ-9A continua a ricoprire nella componente ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) dell’Aeronautica Militare. Secondo General Atomics, gli MQ-9A italiani sono impiegati per attività di sorveglianza e raccolta di informazioni sul territorio nazionale, nel Mediterraneo e nell’ambito delle operazioni a supporto della NATO.

La scelta del Block 5 consente inoltre di disporre dello standard più evoluto dell’MQ-9A attualmente destinato a questo tipo di missioni, con una combinazione di lunga autonomia, sensori elettro-ottici e radar e capacità di impiego continuativo in missioni di sorveglianza.

Le caratteristiche dell’MQ-9A Reaper Block 5

Il MQ-9A Block 5 Reaper è progettato per missioni persistenti di sorveglianza e ricognizione e può rimanere in volo fino a 26 ore, raggiungendo una quota operativa massima di 45.000 piedi, pari a circa 13.700 metri.

La capacità di carico dichiarata è di 4.600 libbre (2.087 kg), comprendente fino a 3.750 libbre (1.701 kg) di carichi esterni. La suite di missione può comprendere sistemi per la produzione di Full-Motion Video, radar Synthetic Aperture Radar/Moving Target Indicator e modalità dedicate alla sorveglianza marittima. Il velivolo dispone inoltre di capacità automatiche per decollo e atterraggio.

Queste caratteristiche rendono il Reaper particolarmente adatto a missioni di lunga durata nelle quali la persistenza sull’area di interesse rappresenta un elemento fondamentale.

Il Mediterraneo al centro delle esigenze operative

Per l’Italia, l’impiego di sistemi a pilotaggio remoto a lunga autonomia assume particolare rilevanza nel contesto del Mediterraneo allargato, caratterizzato da estese aree marittime e da esigenze di sorveglianza continuativa. La possibilità di mantenere per molte ore un sensore nell’area d’interesse permette di svolgere missioni di controllo e raccolta informazioni con una maggiore continuità rispetto a piattaforme con autonomia più limitata.

La disponibilità del radar con capacità SAR/MTI e modalità di sorveglianza marittima amplia ulteriormente lo spettro delle missioni che possono essere affidate all’MQ-9A, in particolare nel controllo delle attività e dei movimenti su vaste aree terrestri e marittime.


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