Saab launched a new airborne early warning and control (AEW&C) platform known as GlobalEye. The new multi-role airborne surveillance system combines Saab’s all-new Erieye ER (Extended Range) radar and mission system with the Bombardier Global 6000 business jet.
In its press release Saab stated: 'With GlobalEye we expand and sharpen our offering, targeting customers looking to maximise their return on investment in extended AEW&C capabilities as a national asset to benefit their country,' says Micael Johansson, head of Saab’s business area Electronic Defence Systems.
The truly multi-role GlobalEye automatically detects and tracks air and surface targets over a huge area. Ground surveillance of moving vehicles can be conducted through long-range, wide-area ground moving target indication (GMTI) radar modes.
With the Erieye ER radar, detection and tracking ranges have been significantly increased compared to existing airborne radars, and against the smallest targets.
The launch of GlobalEye means a wider market is now available for the configuration as ordered by the United Arab Emirates under a $1.27bn deal for two-aircraft signed during the Dubai air show in November.
The Erieye has previously been offered on the Embraer 145, Saab 2000 and Saab 340, but the Global 6000 will offer longer endurance and altitudes.
La tecnologia radar AESA (Active Electronically Scanned Array) di Leonardo sarà a bordo del nuovo sistema di sorveglianza (Swing Role Surveillance System – SRSS) GlobalEye di Saab, presentato ufficialmente la scorsa settimana a Linköping, in Svezia. Il radar a scansione elettronica Seaspray di Leonardo, grazie a modalità operative avanzate, permetterà al sistema GlobalEye di effettuare missioni di sorveglianza con una superiore capacità di individuazione di obiettivi difficilmente visibili.
Il Seaspray è un radar a scansione elettronica, tecnologia che consente di utilizzare una matrice di moduli radar miniaturizzati per dirigere il raggio di scoperta elettronicamente, invece di puntare fisicamente l’antenna radar verso un obiettivo. Grazie all'eccellenza raggiunta in questa tecnologia, le famiglie di radar di sorveglianza Seaspray e Osprey di Leonardo rappresentano il connubio perfetto tra prestazioni elevate, livelli di affidabilità e costi di gestione altamente competitivi, oltre a essere facili da installare e utilizzare. I radar possono eseguire anche più compiti contemporaneamente, per esempio effettuare sorveglianza marittima e allo stesso tempo monitorare le condizioni atmosferiche lungo la rotta dell’aereo.
Scelti da 30 clienti internazionali, i radar avionici AESA di sorveglianza di Leonardo rappresentano un successo internazionale. Il Seaspray 7500E è in servizio presso la Guardia Costiera USA mentre il Seaspray7000E equipaggia gli elicotteri AW159 Wildcat delle Forze Armate del Regno Unito; il Seaspray7300E è a bordo dei velivoli ATR-72 dell’Aeronautica Militare italiana e il Seaspray5000E è stato recentemente selezionato dalla Marina militare del Bangladesh per missioni di anti-contrabbando e anti-inquinamento. L'Osprey è a bordo dei nuovi elicotteri AW101 per ricerca e soccorso dell’Aeronautica militare norvegese ed è stato selezionato dalla Marina
statunitense per equipaggiare i suoi nuovi elicotteri pilotati da remoto MQ-9C Fire Scout. I radar di sorveglianza AESA di Leonardo garantiscono capacità aria-aria e aria-suolo, utilizzando modalità operative avanzate, inclusa la capacità distintiva di individuare obiettivi di piccole dimensioni.
Il 3 gennaio, Saab ha completato con successo il primo volo con il secondo velivolo GlobalEye Airborne Early Warning & Control (AEW&C). Il secondo velivolo GlobalEye è decollato per la prima volta alle 11.00 del 3 gennaio dall’aeroporto di Saab a Linköping.
Il GlobalEye, che si basa su un aeromobile Bombardier Global 6000 modificato con una suite di sensori avanzati tra cui il radar aerotrasportato Erieye ER, ha effettuato un volo di prova per raccogliere i dati dei test di volo. La durata del volo è stata di 2 ore 54 minuti.
“Il successo del primo volo di oggi è un altro passo importante per GlobalEye. Abbiamo ricevuto il contratto iniziale alla fine del 2015, completato il volo inaugurale con il primo aeromobile nel marzo 2018 e ora abbiamo il secondo aereo in volo poco più di nove mesi dopo. Questo è il tipo di efficienza tipica di Saab “, afferma Anders Carp, responsabile della divisione Business Area Surveillance di Saab.
GlobalEye offre un ampio raggio di rilevamento, resistenza e capacità di svolgere molteplici ruoli, inclusi compiti come ricerca e salvataggio, sorveglianza alle frontiere e operazioni militari. Il cliente di lancio di GlobalEye è lo stato degli Emirati Arabi Uniti, dove la soluzione è nota come Swing Role Surveillance System (SRSS).
Saab ha firmato il contratto e ricevuto il relativo ordine dalla Swedish Defence Materiel Administration o Försvarets materielverk (FMV) per il velivolo GlobalEye Airborne Early Warning and Control (AEW&C).
L’ordine include due aeromobili GlobalEye che saranno designati ufficialmente S106 con consegne previste nel corso del 2027. Il valore dell’ordine è di circa 7,3 miliardi di corone svedesi e la durata del contratto prevista è quinquennale (2022-2027). Il contratto include anche opzioni che consentono a FMV di ordinare fino a due GlobalEye aggiuntivi.
Il GlobalEye di Saab è dotato del radar Erieye Extended Range che ha un raggio di scoperta di oltre 550 chilometri, oltre una suite di sensori avanzati ed un sistema di comando e controllo integrato sul velivolo Global 6000 costruito da Bombardier.
GlobalEye fornirà alla Svezia capacità di allerta precoce e controllo aereo di livello mondiale, rafforzando ulteriormente le capacità delle Forze Armate Svedesi; questo è quanto affermato da Micael Johansson, Presidente e CEO di Saab. GlobalEye fornisce una forte capacità di allerta precoce e controllo su aria, mare e terra e può fornire informazioni in tempo reale alle unità dell’Aeronautica, dell’Esercito e della Marina. Ciò consente la consapevolezza situazionale delle aree circostanti ed il rilevamento precoce delle minacce.
Oltre la capacità militare, GlobalEye può essere utilizzato anche per compiti di supporto alla società civile, ad esempio conducendo e coordinando missioni di soccorso durante disastri naturali o in occasione di gravi incidenti in mare od a terra.
Saab effettuerà i lavori relativi tale commessa a Göteborg, Linköping, Järfälla, Arboga e Luleå in Svezia, a Tampere in Finlandia ed a Centurion in Sud Africa.
Il Segretario Generale della NATO Mark Rutte, durante il vertice di Ankara di questi giorni, ha annunciato il velivolo Saab / Bombardier GlobalEye come nuovo velivolo AWACS (Airborne Warning and Control System).
La NATO ha avviato il più importante programma di rinnovamento della propria componente Airborne Early Warning & Control (AEW&C) dalla nascita della flotta E-3A Sentry, operativa dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, selezionando il Saab / Bombardier GlobalEye come piattaforma destinata a garantire le future capacità di sorveglianza, allerta precoce e comando e controllo dell’Alleanza.
La decisione conclude una competizione che ha visto confrontarsi il sistema svedese con il Boeing E-7 Wedgetail, considerato fino a pochi mesi fa il favorito. Il cambiamento dello scenario industriale e strategico, unito alla necessità di contenere costi e tempi di acquisizione, ha orientato la NATO verso la soluzione proposta da Saab, basata sul business jet Bombardier Global 6500. Le prime consegne sono previste all’inizio del prossimo decennio, nell’ambito di un programma che potrebbe comprendere fino a dieci velivoli.
Nuovo velivolo AWACS della NATO: dal tradizionale E-3 al sistema multi-dominio
L’ingresso del GlobalEye rappresenta un cambio di paradigma rispetto agli storici E-3A Sentry. Mentre questi ultimi sono progettati principalmente per il controllo dello spazio aereo attraverso il caratteristico radar rotante installato sopra la fusoliera, il velivolo svedese nasce come piattaforma multi-dominio, in grado di integrare sorveglianza aerea, terrestre e marittima all’interno di un’unica architettura di missione.
Il cuore del sistema è costituito dal radar SAAB Erieye ER, un sensore AESA (Active Electronically Scanned Array) operante in banda S, caratterizzato da elevata resistenza alle contromisure elettroniche e da una capacità di scoperta superiore ai 550 km contro bersagli aerei di grandi dimensioni. A questo si affiancano un radar marittimo Leonardo Seaspray 7500E, sensori elettro-ottici/infrarossi e un avanzato apparato SIGINT, che consentono al GlobalEye di generare una situazione tattica estremamente dettagliata.
L’integrazione di questi sistemi permette di individuare simultaneamente velivoli convenzionali, velivoli a bassa osservabilità, missili da crociera, droni, unità navali e bersagli terrestri mobili, rispondendo alle esigenze operative emerse nei più recenti scenari di conflitto.
Una piattaforma più efficiente
Rispetto al Boeing E-3A, derivato dal quadrireattore civile Boeing 707, il GlobalEye beneficia dei notevoli progressi compiuti dall’aviazione business negli ultimi decenni. Il Bombardier Global 6500 garantisce consumi sensibilmente inferiori, maggiore affidabilità, costi di manutenzione ridotti e un’autonomia che supera le undici ore senza rifornimento, caratteristiche che consentono un incremento della disponibilità operativa e una significativa riduzione del costo per ora di volo. Dal punto di vista logistico, la nuova piattaforma richiede infrastrutture meno complesse e offre un ciclo di vita più sostenibile rispetto agli ormai anziani E-3A.
Interoperabilità e guerra in rete
Uno degli elementi che hanno maggiormente inciso nella scelta della NATO è la piena integrazione del GlobalEye all’interno delle moderne architetture di comando e controllo dell’Alleanza.Il velivolo è progettato per operare in un ambiente di guerra multidominio, condividendo in tempo reale i dati con caccia di quinta generazione, sistemi missilistici di difesa aerea, centri C2, unità navali e piattaforme senza pilota attraverso collegamenti dati ad alta velocità, tra cui Link 16 e altre reti tattiche avanzate. L’obiettivo non è più soltanto individuare una minaccia, ma costruire una “Common Operational Picture” condivisa che consenta decisioni rapide e coordinate in tutti i domini operativi.
Un segnale anche per l’industria europea
La selezione del GlobalEye rappresenta un successo strategico per Saab e, più in generale, per l‘industria europea della difesa. Pur utilizzando una piattaforma canadese e numerosi sottosistemi sviluppati in cooperazione internazionale, il programma consolida la posizione dell’azienda svedese nel settore AEW&C, tradizionalmente dominato dai grandi costruttori statunitensi. Per la NATO la scelta conferma inoltre la volontà di diversificare la base industriale e di valorizzare tecnologie sviluppate all’interno dell’ecosistema europeo, mantenendo al tempo stesso la piena interoperabilità con gli standard dell’Alleanza.
Nuovo velivolo AWACS della NATO: le prospettive operative
La sostituzione degli E-3A Sentry avverrà progressivamente nel corso degli anni Trenta. Durante la fase di transizione le due flotte opereranno parallelamente, garantendo la continuità della capacità NATO di sorveglianza aerea e comando. Con il GlobalEye l’Alleanza non acquisisce semplicemente un nuovo AWACS, ma introduce una piattaforma di comando, sorveglianza e raccolta dati concepita per affrontare il contesto operativo del XXI secolo, caratterizzato da minacce ipersoniche, sciami di droni, guerra elettronica e operazioni multidominio. La scelta segna quindi non soltanto il ricambio di una piattaforma storica, ma una profonda trasformazione del concetto stesso di Airborne Early Warning & Control, destinata a influenzare la dottrina operativa della NATO per i prossimi decenni.
Saab ha presentato il primo velivolo GlobalEye per la Svezia, velivolo per l’allerta precoce e il controllo aviotrasportato (AEW&C), ordinato per l’Aeronautica militare svedese dall’Amministrazione svedese per i materiali della difesa FMV – Försvarets materielverk..
Grazie al GlobalEye, la Svezia acquisirà una capacità di allerta precoce e controllo aereo altamente avanzata, che le fornirà il vantaggio informativo necessario per supportare un processo decisionale tempestivo e operazioni efficaci. Il sistema offre capacità di sorveglianza a lungo raggio e un quadro operativo completo nei domini aereo, terrestre e marittimo, rafforzando le capacità di difesa della Svezia e migliorando la sicurezza nazionale.
Il cuore del sistema è costituito dal radar SAAB Erieye ER, un sensore AESA (Active Electronically Scanned Array) operante in banda S, caratterizzato da elevata resistenza alle contromisure elettroniche e da una capacità di scoperta superiore ai 550 km contro bersagli aerei di grandi dimensioni. A questo si affiancano un radar marittimo Leonardo Seaspray 7500E, sensori elettro-ottici/infrarossi e un avanzato apparato SIGINT, che consentono al GlobalEye di generare una situazione tattica estremamente dettagliata.
L’integrazione di questi sistemi permette di individuare simultaneamente velivoli convenzionali, velivoli a bassa osservabilità, missili da crociera, droni, unità navali e bersagli terrestri mobili, rispondendo alle esigenze operative emerse nei più recenti scenari di conflitto.
Il primo GlobalEye per la Svezia
“La presentazione del primo GlobalEye per la Svezia rappresenta un traguardo importante sia per Saab che per le Forze Armate svedesi. Con l’avanzamento del programma verso la consegna, GlobalEye fornirà alla Svezia una potente capacità di sorveglianza aerea e consapevolezza della situazione”, ha detto Micael Johansson, Presidente e CEO di Saab.
L’aeromobile entrerà ora in una fase di test e verifica prima del suo primo volo e della successiva consegna al cliente. La Svezia ha ordinato tre velivoli GlobalEye alla Saab. I primi due sono stati commissionati dall’Amministrazione svedese per il materiale della difesa (FMV) nel 2022, con un’opzione per ulteriori velivoli, e un terzo GlobalEye è stato ordinato nel 2024.
GlobalEye è una piattaforma AEW&C multi-dominio avanzata. E’ dotata di una serie di sensori attivi e passivi che consentono il rilevamento e l’identificazione a lungo raggio di obiettivi in aria, in mare e sulla terraferma. Fornendo informazioni in tempo reale alle unità delle forze aeree, dell’esercito e della marina, il GlobalEye permette una migliore comprensione dell’ambiente operativo e l’individuazione precoce delle minacce.
Ordini della NATO e di altri paesi
La NATO ha avviato il più importante programma di rinnovamento della propria componente Airborne Early Warning & Control (AEW&C) dalla nascita della flotta E-3A Sentry. La flotta è operativa dalla metà degli anni 70 del secolo scorso. Il Saab / Bombardier GlobalEye è stato selezionato a luglio 2026 come piattaforma destinata a garantire le future capacità di sorveglianza, allerta precoce e comando e controllo dell’Alleanza Atlantica, con fino a 10 aerei.
Anche la Francia ha compiuto un passo decisivo per modernizzare le sue forze armate. Alla fine del 2025, il Ministero della Difesa francese ha siglato un contratto con il colosso svedese Saab per l’acquisizione di due aerei GlobalEye AEW&C, con opzione per altri due, per la sostituzione degli attuali 4 E-3F Sentry, basati sul Boeing 707 e in servizio dal 1991, che sta affrontando sfide di manutenzione crescenti. I Paesi Bassi hanno firmato il 10 settembre 2026 una lettera d’intenti con la Svezia per l’acquisizione di un aereo Saab GlobalEye, mentre il Canada ha avviato trattative.