Guerra Ucraina - Russia

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Re: Guerra Ucraina - Russia

Messaggio da Phant » 17 aprile 2023, 1:34

Aviation-report.com ha scritto:
L’elicottero UH-60 Black Hawk ucraino impegnato in intensa attività addestrativa ed operativa

Come già scritto in altra occasione, i militari della Direzione dell’Intelligence del Ministero della Difesa dell’Ucraina stanno utilizzando il leggendario elicottero americano Black Hawk nelle operazioni di combattimento. In un video pubblicato su Telegram il GUR ha dato una descrizione di alcune attività addestrative che stanno vedendo protagonista proprio l’esemplare dell’elicottero UH-60 Black Hawk ucraino.

L’elicottero oltre ad attività addestrative sta già prendendo parte attiva alle ostilità anche in territorio nemico. “Alcuni giorni fa ha avuto luogo l’addestramento regolare di unità speciali del GUR del Ministero della Difesa sull’interazione con l’elicottero multiruolo Black Hawk. Le forze speciali hanno praticato l’atterraggio di gruppi di combattimento sul campo di battaglia, l’evacuazione, lo sbarco tramite fast rope, così come i voli notturni“, si legge nel messaggio.

Come notano i piloti, questo elicottero da combattimento è significativamente più avanti degli analoghi sovietici Mi-8 e Mi-24 in quasi tutte le caratteristiche. “L’elicottero colpisce per la sua affidabilità, facilità d’uso e sopravvivenza in combattimento“. Secondo il GUR, gli equipaggi di volo ucraini hanno iniziato ad utilizzare il Black Hawk molto rapidamente, nel giro di poche ore. “Avendo esperienza nell’utilizzo del Mi-8 e del Mi-24, abbiamo volato sul Black Hawk il primo giorno in cui l’abbiamo ricevuto. Ci siamo semplicemente seduti e abbiamo volato“, ha detto un pilota ucraino.

Come notano gli ucraini, “il Black Hawk è molto più manovrabile del Mi-8, migliore nella manovrabilità e vince in termini di velocità. La macchina americana è in grado di volare ininterrottamente per circa tre ore e può facilmente coprire una distanza di oltre 600 chilometri. Questo tipo di elicottero è progettato per sparare missili guidati e non guidati del tipo Hellfire, ed è anche progettato per supportare la fanteria e trasportare vari carichi. Un elicottero impiega 3-4 secondi per scaricare un gruppo di 12 soldati ed evacuarne un altro dal campo di battaglia.”

“Nell’ultimo anno, il livello dei nostri piloti è cresciuto enormemente. Attualmente, l’Ucraina potrebbe facilmente ricevere circa un centinaio di elicotteri Black Hawk multiuso, circa 50 elicotteri d’attacco Apache e circa 40-60 elicotteri cargo Chinook. Potremmo ricevere un tale numero di elicotteri con minimo di ore di volo per la riqualificazione dei nostri piloti“, hanno assicurato i piloti ucraini dell’elicottero Black Hawk.

Come avevamo riporta a febbraio il GUR dell’Ucraina aveva pubblicato la prima foto del primo UH-60 Black Hawk ucraino. A giudicare dalle insegne ucraine e dalla livrea insolita, l’elicottero UH-60A sembrerebbe stato acquistato sul mercato civile prima di essere trasferito a Kiev e quindi privo di eventuali elementi o componenti sensibili. Probabilmente ora potrebbe appartenere al 35° squadrone dell’aviazione mista, che è operativamente subordinato all’SSO delle forze armate dell’Ucraina, l’unità per le operazioni aeree delle forze speciali di Kiev.

Secondo quanto avevamo scritto alcuni analisti del canale Telegram NMFTE sarebbero riusciti a trovare un elicottero con livree simili con la matricola N60FW “Blue”, che apparteneva alla società Ace Aeronautics, azienda statunitense specializzata nello sviluppo di aggiornamenti avionici di cabina per aerei ed elicotteri da trasporto e nella conversione di ex UH-60 dell’US Army per la vendita ad altri clienti, e avrebbero trovato anche un altro video che mostrerebbe un elicottero UH-60 sconosciuto in volo sopra l’Ucraina nel febbraio 2023.

Nel video pubblicato dalla Direzione dell’Intelligence del Ministero della Difesa dell’Ucraina si intravede in pochissimi secondi quello che sembra essere una parte del cockpit digitale che potrebbe effettivamente indicare che l’elicottero in questione è proprio l’N60FW o similare con gli aggiornamenti installati, rispetto agli UH-60A originali, proprio da Ace Aeronautics.




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Re: Guerra Ucraina - Russia

Messaggio da Phant » 22 maggio 2023, 0:49

Insideover.com ha scritto:
Una coalizione internazionale dei jet: come cambia la guerra

Una coalizione internazionale per aiutare l’Ucraina a procurarsi aerei da combattimento F-16. È questa l’iniziativa lanciata a Londra, nelle ultime ore, dal primo ministro britannico, Rishi Sunak, e dal leader olandese, Mark Rutte. Regno Unito e Olanda “lavoreranno per costruire una coalizione internazionale per fornire all’Ucraina capacità aeree da combattimento, supportando tutto, dall’addestramento all’approvvigionamento di jet F-16″, hanno fatto sapere da Downing Street.

Soltanto il giorno precedente, Volodymyr Zelensky aveva lasciato intendere che Kiev avrebbe potuto presto ricevere gli F-16, affermando di sperare in decisioni “molto importanti” sull’argomento con l’aiuto del Regno Unito.

L’aiuto dell’Uk non è mancato. Sunak ha infatti ribadito la sua convinzione che il posto legittimo dell’Ucraina è nella Nato e, di concerto con Rutte, ha convenuto sulla necessità, insieme agli altri alleati, di fornire al governo ucraino assistenza di sicurezza a lungo termine.

La coalizione degli F-16

Alla coalizione internazionale degli F-16, come è già stata rinominata l’iniziativa varata da Sunak e Rutte, parteciperanno ovviamente Regno Unito e Olanda, ma pure altri Paesi. Come, ad esempio, Belgio e Francia. Ma anche, probabilmente, Polonia, Romania, Grecia e Norvegia, e cioè Stati che hanno in dotazione proprio questi jet.

“Altri Paesi sono coinvolti. Sto parlando con quei leader. Farò di più questa settimana nei miei impegni internazionali. Siamo molto ansiosi di costruire una coalizione per dare a Volodymyr e al suo popolo il supporto aereo di cui hanno bisogno”, ha detto Sunak.

In ogni caso, Zelensky vuole i suddetti aerei da combattimento, al punto da averli inseriti in cima alla sua lista dei desideri. Yuri Sak, consigliere del ministro della Difesa ucraino, ha detto a Politico che Kiev vuole tra i 40 ei 50 F-16 in totale.

Il motivo è presto detto: Sak ha osservato che l’Ucraina attualmente non ha “nulla per fermare” i bombardieri russi, come i Tu-22, che trasportano missili guidati a lungo raggio, il Kh-22 e il Kalibr, che la Russia ha schierato in massicci attacchi contro le città ucraine, di cui otto a Kiev nel solo mese di maggio.

Protezione aerea

L’obiettivo dell’Ucraina consiste insomma nel rafforzare il suo sistema di protezione aerea. Da questo punto di vista gli F-16, fabbricati dalle americane General Dynamics e Lockheed Martin, sono i mezzi ideali, visto che sono in grado di intercettare i missili russi o effettuare attacchi mirati.

Sunak e Rutte sono tuttavia chiamati a fare pressioni sugli Stati Uniti, visto che i jet, come detto, sono prodotti da Washington. E che i Paesi che li hanno in dotazione (25, per un totale di circa 3mila velivoli) devono ricevere il via libera Usa prima di trasferirli, eventualmente, all’Ucraina.

Gli Stati Uniti sono però stati fin qui irremovibili. Lo scorso lunedì, il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha risposto con un secco “no” alla domanda se gli Usa avessero cambiato posizione sulla fornitura di jet a Kiev. Per quale motivo Joe Biden non ha autorizzato l’invio degli F-16 a Zelensky? Semplice: per il timore che un missile lanciato da un aereo costruito negli Usa possa colpire un bersaglio situato nel territorio russo.

In Europa, intanto, l’Olanda è pronta a rinnovare la sua flotta, dismettendo una trentina di F-16 per sostituirli con gli F-35. Rutte avevada tempo promesso di consegnare i primi a Zelensky. Altri Paesi potrebbero seguire il suo esempio. Si aspetta soltanto il semaforo verde di Washington.


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Re: Guerra Ucraina - Russia

Messaggio da Phant » 29 maggio 2023, 1:14

Aviation-report.com ha scritto:
La coalizione per gli F-16 all’Ucraina inizia a prendere forma con il via libera degli USA all’addestramento dei piloti di Kiev sull’iconico caccia occidentale

Nelle prossime settimane, gli Stati Uniti e le nazioni partner lanceranno un programma di addestramento congiunto in Europa in cui i piloti ucraini si addestreranno ad utilizzare i caccia di quarta generazione come l’F-16. La coalizione per gli F-16 all’Ucraina inizia a prendere forma ma quali paesi della NATO potranno rispondere alla richiesta di Kiev?

La guerra Russia-Ucraina, scoppiata nel febbraio 2022 a seguito delle tensioni iniziate dopo l’annessione della Crimea da parte della Russia, prosegue con grande intensità da oltre un anno. La Russia, che si trova nella posizione di superpotenza, ha però conquistato una parte molto limitata del territorio ucraino, anche grazie alla difesa aerea di Kiev che ha limitato l’utilizzo dei velivoli da combattimento di Mosca.

Tra le ragioni principali di questa situazione, si possono addurre le difficoltà nella struttura e nella tattica dell’esercito russo e il supporto dei paesi occidentali all’esercito ucraino con la fornitura di armi ed equipaggiamenti e tra questi, come abbiamo scritto più volte l’Ucraina richiede il principale aereo da combattimento della NATO, l’F-16 Fightning Falcon, invece del MiG-29 o del Su-25/27.

Secondo alcuni media internazionali alcuni funzionari del Ministero della Difesa dell’Ucraina avrebbero chiesto, tramite il Regno Unito, ad Italia, Francia e Germania di incoraggiare la Turchia e gli Stati Uniti a fornire gli F-16 all’Ucraina. Washington è stata a lungo contraria a fornire a Kiev tali aerei, poiché i funzionari bilanciano il sostegno all’Ucraina con i timori di un’ulteriore escalation del conflitto. Ma il presidente Joe Biden ha comunicato ai leader del G-7 che gli Stati Uniti sono ora pronti a sostenere l’addestramento.

“Man mano che l’addestramento si svolgerà nei prossimi mesi, la nostra coalizione F-16 di paesi che partecipano a questo sforzo deciderà quando fornire effettivamente i jet, quanti ne forniremo e chi li fornirà“. Questo addestramento naturalmente si svolgerà fuori dall’Ucraina in siti in Europa e richiederà mesi per essere completata.

Sulla base di una valutazione interna dell’aeronautica militare americana, ci vorranno probabilmente solo circa quattro mesi per addestrarli sui caccia F-16, molto meno tempo rispetto a quello precedentemente citato che andava dai 18 ai 24 mesi. Per più di un anno, l’Ucraina ha chiesto aerei da combattimento occidentali che potrebbero eventualmente sostituire i vecchi MiG-29 e Su-27 persi in combattimento ma l’amministrazione Biden aveva sempre risposto negativamente.

L’amministrazione Biden si era fermamente rifiutata di fornire gli F-16 all’Ucraina o sostenere la consegna straniera di aerei da combattimento di fabbricazione americana, sostenendo che un sistema così costoso e avanzato avrebbe richiesto troppi investimenti e troppo tempo di addestramento per renderli utili all’Ucraina in questo conflitto. Ora quella posizione è cambiata.

Da dove arriveranno gli aerei rimane per ora poco chiaro anche se la coalizione per gli F-16 all’Ucraina e per l’addestramento comprenderebbe ad oggi Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Olanda, Belgio e Danimarca ai quali si potrebbero aggiungere anche altri paesi dove gli F-16 sono operativi quali la Turchia, la Grecia, il Portogallo, la Romania, la Norvegia e la Polonia.

Alcuni di questi paesi non dispongono degli F-16, Regno Unito e Francia, in altri sono in via di dismissione, Olanda, Belgio e Danimarca, per essere sostituiti dagli F-35 in altri ancora invece sono attualmente operativi, Romania, Portogallo, Grecia, Turchia e Polonia, e qui la rinuncia ad un certo numero di esemplari potrebbe essere difficile. Il più grande utilizzatore dell’F-16 Fighting Falcon è, ovviamente, l’US Air Force che potrebbe mettere a disposizione un certo numero di macchine più anziane in corso di sostituzione con gli F-35.

Per quanto riguarda gli USA è necessario guardare anche agli aerei immagazzinati nella base aerea di Davis-Monthan. Questa base ospita un gran numero di velivoli ritirati in modo che possano essere cannibalizzati a vantaggio di velivoli identici ancora in servizio. Inoltre, in caso di guerra, gli aeromobili immagazzinati possono essere rapidamente rinnovati per aumentare la massa di aeromobili a disposizione alle forze armate statunitensi. L’Ucraina avrebbe quindi la possibilità di usufruire anche di queste macchine. Alcune immagini satellitari di luglio 2022 della base aerea in questione mostrano più di 200 F-16 in deposito, esclusi gli aerei immagazzinati ma parzialmente smantellati.

Oltre a questo stock gli Stati Uniti, hanno un gran numero di F-16 in servizio. Secondo i nostri database, a fine 2022 erano operativi 775 F-16C e 147 F-16D velivoli. Pertanto, la consegna di pochi aerei non verrebbe percepita come un gap di capacità dal Pentagono, che può quindi contare su una flotta ben fornita affiancata anche dagli F-15, F-22 e F-35.

Addestrare i piloti ucraini a pilotare caccia F-16 è un passo fondamentale nella costruzione della futura forza aerea della nazione, ha detto il segretario dell’aeronautica americana Frank Kendall che però dubita che il Fighting Falcon cambierà il corso della guerra dell’Ucraina contro la Russia. Gli F-16 “daranno agli ucraini un incremento di capacità che non hanno in questo momento“, ha detto Kendall, “… ma non cambierà radicalmente le carte in tavola, per quanto mi riguarda, per le loro capacità militari totali“.

Kendall ha aggiunto che fornire i caccia F-16 all’Ucraina “è visto da alcuni come un atto di escalation da parte nostra” ed ha affermato che gli Stati Uniti e altre nazioni partner lavoreranno con l’Ucraina per “trovare un percorso” per ottenere i jet, ma non accadrà presto, probabilmente ci vorranno almeno diversi mesi prima che l’Ucraina li possa ricevere.

Funzionari occidentali hanno dichiarato il 19 maggio che l’addestramento inizierà nelle prossime settimane in un sito non specificato in Europa e richiederà alcuni mesi per essere completato. Addestrarsi a pilotare gli F-16 è un lavoro per piloti esperti che dovrebbero allontanarsi dalla guerra. Si dice che l’Ucraina abbia identificato 50 piloti che spera di addestrare immediatamente.

Come già detto le stime variano, ma potrebbero essere necessari dai quattro ai sei mesi per addestrare i piloti ad una competenza tale da poter combattere. I requisiti poi vanno oltre i piloti. “Un aereo deve essere dotato di un pacchetto di armi, personale di terra e supporto“, ha affermato Douglas Barrie, del think tank IISS, il che significa che l’Ucraina avrà bisogno di personale di riserva e di addestrare il proprio gruppo di ingegneri, un lavoro più complicato che imparare ad usare un carro armato occidentale. Nonostante le affermazioni di alcuni analisti occidentali, le infrastrutture ucraine, comprese le piste, sarebbero già in grado di supportare le operazioni dell’F-16.

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Ma gli F-16 all’Ucraina faranno la differenza sperata sul campo di battaglia?

In parte, si tratta di quanti F-16 l’Ucraina potrebbe ottenere. L’aeronautica militare del Paese ne ha coraggiosamente richiesti 200, un numero che anche un occidente generoso potrebbe essere riluttante a fornire in prima istanza. Justin Bronk, un analista del think tank Rusi, ha avvertito che la forza delle difese aeree russe ha significato che il tradizionale supporto aereo ravvicinato è stato difficile da ottenere perché gli aerei sarebbero costretti a volare bassi per eludere il rilevamento. Di conseguenza, i loro vantaggi in termini di armi e radar potrebbero essere solo incrementali.

“I velivoli occidentali con armi a lungo raggio offrirebbero all’Ucraina una migliore capacità di distruggere obiettivi russi fissi vicino alle linee del fronte da una distanza più sicura … ma si aggiungerebbero alle opzioni di attacco esistenti come l’Himars e attingerebbero il munizionamento da scorte limitate”.

Naturalmente la Russia non ha fatto attendere la sua risposta. I paesi occidentali correranno ”rischi colossali” se forniranno gli F-16 all’Ucraina ha detto il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko all’agenzia di stampa Tass. “Stiamo vedendo che i Paesi occidentali stanno ancora andando avanti con lo scenario dell’escalation. Ciò comporta rischi colossali per loro stessi … questo scenario sarà preso in considerazione in tutti i nostri piani e abbiamo tutti i mezzi necessari per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati“, ha concluso Grushko.

L’F-16 è solo un possibile jet da combattimento che potrebbe essere diretto in Ucraina e altre nazioni hanno esplorato le opzioni per mesi. A febbraio, ad esempio, il primo ministro britannico Rishi Sunak aveva chiesto formalmente al segretario alla Difesa britannico Ben Wallace di esaminare quali jet da combattimento della RAF potevano essere forniti all’aeronautica militare ucraina, in seguito all’annuncio che Londra intendeva offrire l’addestramento dei piloti di caccia ucraini per la prima volta.

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Re: Guerra Ucraina - Russia

Messaggio da Phant » 8 giugno 2023, 0:31

Insideover.com ha scritto:
La prima foto dei missili inglesi Storm Shadow su un caccia ucraino

Sta circolando in rete la prima foto relativamente nitida di un cacciabombardiere ucraino tipo Sukhoi Su-24 in volo con un paio di missili da crociera “Storm Shadow”. Qualcosa di simile lo si era già visto nelle settimane precedenti, ma la qualità della ripresa era piuttosto bassa, comunque si poteva notare la presenza di uno di questi missili appeso al caccia.

Lo “Storm Shadow”

Questo vettore è stato fornito all’aeronautica di Kiev dal Regno Unito e viene prodotto da Mbda, azienda leader in Europa nel settore della missilistica, per Francia, Italia e Uk, oltre a essere in servizio in Egitto, India, Grecia, Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti.

Il vettore, noto anche con l’acronimo francese Scalp (Système de Croisière conventionnel Autonome à Longue Portée), ha una versione navalizzata (Scalp Naval) lanciabile da unità di superficie e subacquee che risulta avere una gittata superiore rispetto a quella aviolanciata.

Lo “Storm Shadow”, o anche Scalp Eg, è un missile da crociera a lungo raggio destinato a colpire obiettivi fissi di alto valore come basi aeree, installazioni radar, hub di comunicazione/comando/controllo e strutture portuali. Il missile può attaccare i bersagli con precisione in qualsiasi condizione meteorologica, sia di giorno sia di notte. Il vettore, grazie al suo design, alla capacità di volo di crociera a bassa/bassissima quota e ai sistemi di navigazione, ha un certo grado di “furtività” (stealthness) e può essere lanciato da diversi velivoli come i Tornado (versioni GR4 e IDS), i Saab “Gripen”, i Mirage 2000, i “Rafale”, gli Eurofighter “Typhoon” infine dagli F-35.

Il missile, che ha fatto il suo primo ingresso in servizio intorno al 2001/2002, ha ricevuto il suo battesimo del fuoco nel 2003 quando i Tornado britannici lo hanno usato nel conflitto in Iraq. Nel 2006 tre Tornado Ids del 154esimo Gruppo del Sesto Stormo dell’Aeronautica Militare Italiana hanno portato a termine il programma di integrazione del missile sui velivoli italiani. A marzo 2011, la Royal Air Force ha usato i missili in Libia mentre il mese successivo l’Aeronautica Militare li ha usati per la prima nell’ambito dell’operazione Unified Protector, sempre su obiettivi libici. Ad aprile 2018 i Tornado britannici insieme ai Rafale francesi e alla fregata classe Fremm “Aquitaine” della Marine Nationale hanno lanciato missili “Storm Shadow” e Scalp Naval contro obiettivi governativi siriani. Nel marzo 2021, il missile è stato lanciato per la prima volta da un Typhoon della Royal Air Force in operazioni contro lo Stato Islamico in Iraq.

Il sistema di navigazione del vettore da crociera si basa sull’integrazione di Gps, Ins (Inertial Navigation System) e di riconoscimento del terreno (ovvero il missile riconosce particolari caratteristiche del terreno che sorvola lungo la rotta). Lo “Storm Shadow” quindi viene programmato con ogni dettaglio del bersaglio e della rotta da seguire per raggiungerlo prima del suo lancio. Una volta sganciato dal velivolo, il missile segue un percorso pre-programmato a bassa quota con l’ausilio di continui aggiornamenti grazie al sistema di navigazione composito di bordo. Durante la fase terminale del volo, il vettore si affida anche a un seeker a immagini a infrarossi (Iir) per confrontare ripetutamente l’area di destinazione effettiva con le immagini memorizzate fino a raggiungere il bersaglio grazie a un sistema Atr (Automatic Target Recognition).

Lo “Storm Shadow” viene dato, da Mbda, con una portata superiore a 250 chilometri (probabilmente la versione da esportazione si aggira intorno a questo valore), ma si ritiene che possa arrivare sino a 500 chilometri per quanto riguarda i missili usati dalle aeronautiche militari di Regno Unito, Francia e Italia. Il suo peso complessivo è di circa 1300 chilogrammi e ha una lunghezza di 5,1 metri, un’apertura alare di 3 e un diametro del corpo del missile di 48 centimetri. È propulso da un motore turbojet da 5,4 kN (kilonewton) di spinta tipo TRI 60-30 fabbricato dalla Turbomeca e ha una carica bellica composita (a due stadi con precursore e carica principale, montate in tandem): il precursore è coadiuvato dall’energia cinetica del missile per penetrare obiettivi induriti. La carica principale, esclusivamente di tipo convenzionale, include quindi possibilità di airburst (esplosione in aria, con spoletta di prossimità), a impatto e penetrante.

Il Su-24 “Fencer”

Passando al velivolo di lancio che usano gli ucraini, il Sukhoi Su-24 è un cacciabombardiere biposto e bimotore con ala a geometria variabile di fabbricazione sovietica/russa che nasce alla fine degli anni Sessanta (primo volo 1967) e ha cominciato a entrare in servizio in Unione Sovietica nel 1974. Tra il 1967 e il 1993 ne sono stati prodotti approssimativamente 1400 esemplari che equipaggiano oggi le aeronautiche di Russia, Ucraina, Algeria, Siria, Sudan, Bielorussia (tenuti in riserva) e Iran. Risulta che le forze del generale libico Khalifa Haftar abbiano rimesso in condizione di volo i Su-24 del periodo di Gheddafi (molto probabilmente con l’aiuto di tecnici russi), e che alcuni velivoli siano stati forniti dalla Russia recentemente.

La versione M del cacciabombardiere ha cominciato a entrare in servizio a partire dal 1983 ed è stata modernizzata a partire dal 2000 (prendendo il nome di Su-24M2) con l’introduzione di un nuovo sistema di navigazione (SVP-24 che si affida interamente alla rete satellitare russa Glonass), un nuovo sistema di controllo delle armi, nuovo Hud (Head Up Display tipo ILS-31, lo stesso dei Su-27SM, e l’integrazione di nuovi armamenti (come i vettori da crociera Kh-31A/P, Kh-59Mk, e le bombe Kab-500S). In Russia la modernizzazione è continuata e tutti i cacciabombardieri di prima linea nel Distretto Militare Centrale russo hanno ricevuto i nuovi sistemi SVP-24 nel 2013.

Nell’aviazione ucraina, sino al periodo precedente il conflitto in atto, erano ancora in servizio 12 Su-24M (alcune fonti riportano 14) e 9 Su-24MR, versione da ricognizione sprovvista del radar di attacco Orion-A. Da fonti open source di intelligence è noto che probabilmente sono 17 i Su-24 (tra M e Mr) andati perduti durante la guerra, e ne risultano ancora in servizio 8 (dati della versione M), quindi è possibile che le valutazioni pre-conflitto sulla forza complessiva di questi velivoli fossero errate oppure che gli ucraini siano riusciti a metterne in condizione di volo alcuni cannibalizzandone altri in loro possesso (al termine della Guerra fredda ne disponevano 120).

Problemi di “lingua”

Il Su-24 è quindi un velivolo di progettazione sovietica, la cui produzione è continuata brevemente in Russia post collasso dell’Urss, e pertanto “parla una lingua diversa” rispetto ai cacciabombardieri di fabbricazione occidentale.

L’utilizzo, su questo cacciabombardiere, dei missili da crociera “Storm Shadow” ha quindi presentato alcune necessità di adeguamento, come accaduto anche per il missile antiradiazioni Agm-88 Harm (e come accadrà per gli Aim-9 e Aim-7).

La questione principale è legata ai cablaggi che permettono al vettore di comunicare col caccia, e quindi, ad esempio, di permetterne lo sgancio. Questa problematica potrebbe essere stata facilmente risolta col montaggio di un pilone adattivo sul Su-24 ma resta l’incognita su tutto quanto connesso all’inserimento dei dati di lancio (coordinate obiettivo e rotta del missile), che necessita di un software installato sul velivolo per poterlo effettuare da parte del pilota. Questo problema potrebbe essere stato aggirato facilmente qualora vi sia la possibilità di preimpostare i dati a terra, quindi usando un terminale occidentale che li carica prima dell’aggancio al caccia: in questo caso il pilota non dovrebbe fare altro che volare e premere il pulsante di sgancio, ed il missile procederebbe automaticamente verso il suo bersaglio senza intervento durante il volo del caccia.

Non sappiamo, perché non reso noto da Mbda, se lo “Storm Shadow” abbia un sensore passivo in grado di permettere la modifica della rotta in tempo reale sfruttando variazioni delle coordinate del bersaglio, rispetto a quelle preimpostate al momento del lancio, provenienti da altri assetti presenti (ad esempio droni da ricognizione).


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Re: Guerra Ucraina - Russia

Messaggio da Phant » 8 giugno 2023, 0:34

Insideover.com ha scritto:
Caccia australiani a Kiev: dopo gli F-16 arrivano anche gli F-18?

Il supporto militare all’Ucraina si arricchisce di un nuovo capitolo: l’ipotesi di fare arrivare a Kiev gli F/A-18 Hornet posseduti dall’Australia. L’Australian Financial Review ha pubblicato un’esclusiva sul fatto che il governo statunitense sembrerebbe aperto all’ipotesi che Canberra fornisca alle forze ucraine gli F/A-18 da tempo fermi nell’arsenale della Royal Australian Air Force.

Il dibattito sugli F/A-18 all’Ucraina

La notizia confermerebbe un dibattito che è da tempo in corso tra gli esperti di difesa australiani e statunitensi. Se infatti la discussione riguardo la fornitura di aerei all’Ucraina si è concentrata in larga parte sulla disponibilità degli Stati Uniti a far sì che gli alleati fornissero gli F-16, molti tecnici si sono interrogati sulla possibilità che alle forze aeree di Kiev potessero arrivare intanto altri velivoli. E tra le alternative proposte che potessero coniugare velocità di trasferimento, prezzo contenuto e facilità nella cessione vi era proprio il blocco di F/A-18 posseduto dall’Australia e ormai considerato fuori servizio.

Già alcuni mesi fa, a mettere in luce questa ipotesi erano stati sia lo stesso Australian Financial Review (che diceva come il contributo di 500 milioni di dollari alla difesa dell’Ucraina non fosse sufficiente, e che quindi andava aumentato con la consegna di 40 cacciabombardieri F/A-18) sia il portale specializzato The Drive, che in un’attenta analisi sulla cessione di questi mezzi a Kiev ricordava come decine di questi esemplari, promessi anni fa alla società privata Air Usa (ora Ravn Aerospace), fossero rimasti in realtà nelle mani di Canberra. La società si occupa di dare assistenza all’aeronautica militare degli Stati Uniti fornendo aerei per esercitazioni.

Perché l’Australia potrebbe mandare gli F-18

Secondo il sito, gli Hornet in mano alle forze australiane sarebbero circa 40, sostanzialmente intonsi visto che non sono stati dispiegati sulle portaerei o esposti a intemperie o condizioni climatiche in grado di rovinarli, e sono aggiornati a uno standard che li rende molto simili agli F/A-18C. Inoltre, alcuni esperti sottolineano che l’infrastruttura di questo aereo sarebbe anche più semplice da comprendere per i piloti ucraini, visto che, per alcune caratteristiche, il mezzo è più simile ai Mig-29 o ai Su-27 in dotazione alle forze aeree di Kiev.

A questo si aggiunge poi il fatto – non di poco conto – che la maggior parte dei Paesi che possiede questi aerei sia in procinto di dismetterli e di sostituirli. Quindi in sostanza l’Ucraina avrebbe a disposizione mezzi già pronti, in un numero abbastanza elevato, e con eventuali pezzi di ricambio da poter raccogliere grazie a diversi fornitori. Infine, il fatto che si tratti di aerei tecnologicamente non all’avanguardia, limiterebbe anche il rischio che un loro abbattimento possa essere sfruttato dalla Russia per carpire informazioni di intelligence su questi mezzi.

Le critiche alla possibile fornitura

D’altro canto, esistono anche voci critiche che sottolineano come questi aerei siano ormai troppo vecchi o comunque da troppo tempo fermi in una base a Guam e non in grado di sostenere un eventuale impiego in un teatro come quello ucraino. Altri invece puntano il disto sul fattore tempo: come per gli F-16, anche gli F/A-18 richiedono tempo e istruttori pronti a fornire il loro supporto a tempo pieno e in arco temporale anche molto ristretto. Tutti temi sul tavolo del triangolo Canberra-Kiev-Washington, ma che confermano come il dibattito sia al momento più aperto e in grado di mescolare nuovamente le certezze su quali e quanti aerei del blocco occidentale consegnare all’Ucraina.


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Re: Guerra Ucraina - Russia

Messaggio da Phant » 27 giugno 2023, 1:06

Aviation-report.com ha scritto:
Le basi aeree ucraine nel mirino dei russi

La Russia ha colpito la base aerea di Mirgorod, nell’oblast di Poltava, attuale sede della 40th Tactical Aviation Brigade, unità delle Forze Aeree Ucraine (UAF) composta principalmente da caccia Mikoyan MiG-29, velivoli che Kiev utilizza per colpire con i missili HARM i radar della difesa aerea russa (missioni SEAD – Suppression of Enemy Air Defence) e i centri di Comando e Controllo (missioni OCA – Offensive Counter Air).

La notizia, pubblicata dal quotidiano online The Eurasian Times, precisa che l’attacco, confermato da un comunicato stampa dell’aeronautica ucraina, è stato sferrato nella notte tra il 9 e il 10 giugno. La base sarebbe stata centrata da missili balistici Iskander-M, da missili da crociera Iskander-K e da droni Geran-2, tutti partiti dalle coste orientali del Mar d’Azov. In tutto sarebbero stati lanciati 8 missili e 35 droni, alcuni dei quali destinati ad obiettivi siti nelle regioni di Odessa e Kharkiv.

Questo è il terzo attacco a danno delle basi aeree ucraine, operazioni che Mosca mette in atto per cercare di paralizzare la controffensiva di Kiev. Il 4 giugno era stato centrato un piccolo aeroporto situato nell’Oblast di Kirovohrad, la base aerea di Kanatove, colpita dalle forze russe con l’impiego di cinque droni Geran-2, partiti dalla regione di Bryansk, e di sei missili Kh-101/Kh-555 lanciati da bombardieri strategici Tu-95.

Due i missili andati a segno, con danni ai posti comando, alle stazioni radar, alle attrezzature e ai depositi di munizioni; gli analisti militari russi affermano che durante l’attacco sarebbero stati, inoltre, distrutti due Su-24MR, bombardieri tattici che utilizzano i missili da crociera a lungo raggio Storm Shadow, sistema d’arma fornito da Londra che potrebbe avere un ruolo fondamentale per il successo della controffensiva di Kiev.

Il 29 maggio 2023, prima ancora che gli ucraini sferrassero il contrattacco, la Russia aveva invece colpito la base aerea di Starokostiantyniv, nella regione di Khmelnytsky, sede dei bombardieri Su-24MR, danneggiando gravemente la pista e un deposito di carburante e munizioni e distruggendo cinque caccia.

Il perché degli attacchi alle tre basi aeree ucraine è presto detto: limitare la capacità dell’aviazione nel sostenere la controffensiva di terra, una strategia vitale che nel prossimo futuro potrebbe intensificarsi in modo significativo e che ha come obiettivo la completa neutralizzazione delle capacità aerea ucraine.

La minaccia è rappresentata dal fatto che UAF sta coordinato con successo le missioni SEAD e OCA, utilizzando in modo proficuo i missili HARM per distruggere i sistemi di difesa aerea che i russi impiegano per intercettare gli Storm Shadow, un sistema d’arma che, grazie alla gittata e alle tecnologie che ne schermano la presenza in volo, permette di colpire in profondità obiettivi sensibili di alto valore strategico.

Come prima conseguenza degli attacchi alle basi di Starokostiantyniv e Kanatove, si è registrata una significativa riduzione delle operazioni aeree ucraine, un problema che, se non risolto, potrebbe avere delle ripercussioni sulle operazioni terrestri.

Se l’esercito di Kiev dovesse sfondare le linee difensive russe, UAF sarebbe chiamata ad attaccare le linee di comunicazione nemiche per isolare le forze russe. Per neutralizzare la capacità aerea ucraina, Mosca sta perciò spostato l’attenzione dall’interdizione delle linee di rifornimento agli attacchi in profondità, colpendo hangar, posti comando, stazioni radar, attrezzature e depositi di carburante e munizioni, e tralasciando altresì le piste, obiettivi ritenuti non più paganti vista la rapidità con la quale possono essere riparati grazie alle attuali tecnologie.

Tuttavia, affinché questa strategia risulti efficace, è necessario che gli attacchi siano adeguatamente sostenuti da una frequenza quasi giornaliera gestibile solo se la Russia avesse scorte missilistiche sufficienti per poter far fronte ad una simile esigenza per i prossimi due o tre mesi.


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Re: Guerra Ucraina - Russia

Messaggio da Phant » 27 giugno 2023, 1:07

Aviation-report.com ha scritto:
Ascesa e declino del drone turco Bayraktar TB-2 in Ucraina

L’Ucraina ha perso quasi tutti i droni d’attacco Bayraktar TB-2 di fabbricazione turca: lo ha riferito il 28 maggio il portale Business Insider citando Samuel Bendett, un esperto dell’American Center for Naval Analysis (CNA).

Secondo Bendett, i russi hanno abbattuto quasi tutti i Bayraktar a disposizione di Kiev e i pochi esemplari rimasti vengono utilizzati solo a scopo di ricognizione e sorveglianza. Gli UAV della turca Baykar operano con successo in assenza di una struttura di difesa aerea e di guerra elettronica.

«In quanto UAV relativamente lento che vola a bassa quota, il Bayraktar può diventare un bersaglio per sistemi di difesa aerea ben organizzati» – ha aggiunto l’esperto.

Il “mito” del Bayraktar TB-2 nasce con la guerra in Libia (utilizzati dalle forze di Tripoli con il supporto dei consiglieri militari turchi contro le forze dell’esercito Nazionale Libico del generale Khalifa Haftar) e si consolida nella seconda guerra in Nagorno-Karabakh (settembre-novembre 2020) quando i generali azeri studiarono una particolare tattica d’impiego della massiccia flotta di sempiterni biplani da trasporto Antonov An-2 “Colt” (nella foto sotto).

Velivoli che venivano pilotati fino a poco prima di entrare nelle zone di difesa aerea di Erevan dopodiché i piloti si lanciavano col paracadute lasciando il velivolo con i comandi bloccati nel suo volo solitario.

Una volta agganciati dalle difese aeree armene erano i Bayraktar TB-2 a passare all’azione sulla postazione oramai localizzata. Con questa tattica gli azeri indussero gli armeni a sprecare i pochi e costosi missili 9M9331 (Sa-15) dei sistemi Tor-M2KM.

I Bayraktar fecero così strage di sistemi di difesa aerea e pezzi di artiglieria mostrando l’evidente potenzialità di un sistema senza pilota e dal costo notevolmente inferiore rispetto ad un aereo d’attacco. Già allora gli analisti russi capirono le incongruenze e le difficoltà della difesa aerea armena.

D’altra parte nel 2019 in Libia e nel 2021 in Siria erano stati mostrati anche dai media i relitti di Bayraktar TB2 abbattuti dal sistema missilistico di difesa aerea russo Pantsir-S1 gestito dai contractors della PMC Wagner ma fornito all’Esercito Nazionale Libico dagli Emirati Arabi Uniti.

Con lo scoppio del conflitto in Ucraina le forze di Kiev mostrarono con orgoglio i primi colpi messi a segno dal Bayraktar TB2 esaltandone le gesta con la realizzazione di gadget, peluche, vodka e persino aiuole dedicate al drone turco.

Già il 28 febbraio i russi dichiararono di aver abbattuto due Bayraktar, seguirono dapprima i video delle azioni dei sistemi di difesa aerea, ma soprattutto le prime immagini dei rottami dei TB2 abbattuti già nei primi mesi di guerra, come quelle apparse il 17 marzo 2022, il 30 marzo, il 3 aprile, il 25 aprile, ben due esemplari il 27 aprile, il 28 aprile, il 30 aprile, il 1 maggio, il 7 maggio, il 23 maggio e ancora il 23 giugno 2022, senza contare i casi di “fuoco amico” e i droni turchi distrutti in volo dai piloti da caccia russi menzionati nelle motivazioni delle decorazioni.

Dopo quasi cinque mesi di guerra secondo Foreign Policy che citava alcuni piloti ucraini, l’uso del drone turco era etichettato come inutile per via del rafforzamento della difesa aerea russa che non lasciava alcuna possibilità al Bayraktar TB2- «Nel nostro caso è molto pericoloso utilizzare droni così costosi a causa della difesa aerea nemica. Questo non è l’Afghanistan» dichiarò una fonte.

I Bayraktar TB2, nonostante le numerose collette organizzate da Lituania, Lettonia, Canada, Turchia, Norvegia e Polonia per rimpinguare le scorte, vennero utilizzati solo per operazioni limitate principalmente nell’area dell’Isola dei Serpenti, nel Mar Nero mentre nel corso del conflitto gli abbattimenti proseguivano con tanto di prove fotografiche: il 10 luglio, il 23, il 24, il 25 e il 26 luglio, il 10 agosto e ancora il 4 settembre.

Come se non bastasse il 7 settembre 2022 un operatore ucraino fece atterrare deliberatamente un Bayraktar TB2 nel territorio controllato dai russi – un regalo notevole dietro un onorevole compenso – che probabilmente consentì di carpirne le frequenze per il pilotaggio facilitandone l’abbattimento con i disturbi elettronici che inibiscono il controllo del velivolo utilizzati dai sistemi C/UAS russi.

Così i russi, che avevano già abbattuto molti TB-2 in Libia con i Pantsir S1, hanno neutralizzato i droni turchi oggi ormai quasi scomparsi dal fronte. Gli abbattimenti divennero numerosi e un esemplare con numero di coda “403” venne esposto al Forum Army-2022 come trofeo di guerra assieme ad altre decine di armamenti terrestri e diverse tipologie di droni.

Ancora a gennaio 2023, a quasi un anno dall’inizio del conflitto continuavano ad arrivare le foto dei Bayraktar abbattuti. Appena un anno dopo i pochi Bayraktar residui operavano praticamente nei pressi dei confini occidentali con la Polonia, ben distanti dalla difesa aerea russa.

Ad aprile, il tenente generale Andrei Demin, Comandante delle Forze di difesa aerea e vice comandante in capo delle Forze Aerospaziali, affermava che più di 100 droni Bayraktar erano stati distrutti dall’inizio dell’Operazione Militare Speciale, numeri probabilmente gonfiasti dalla propaganda ma forse non poi così distanti dalla realtà.

Lo scorso maggio infine, le immagini di un drone in volo su Kiev rabbiosamente preso di mira da numerosi armi (incluse quelle di alcuni cittadini convinti che si trattasse di un velivolo russo) e infine abbattuto da un missile antiaereo spalleggiabile ucraino lanciato da un terrazzo. La stampa occidentale ne esaltò per questo motivo l’azione fino a quando le stesse Forze Armate ucraine dovettero ammettere che si trattava nientemeno che di un Bayraktar totalmente fuori controllo e per questo soppresso in volo.


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Re: Guerra Ucraina - Russia

Messaggio da Phant » 14 luglio 2023, 0:38

Aviation-report.com ha scritto:
Ad agosto i piloti militari ucraini inizieranno l’addestramento al volo sull’F-16

I piloti militari ucraini inizieranno presto l’addestramento sul caccia Lockheed MartinLockheed Martin F-16, in base ad un accordo annunciato al vertice Nato in Lituania dell’11 luglio.

Organizzato dalla cosiddetta coalizione di 11 paesi che sostengono l’Ucraina nella sua guerra contro l’invasione russa, il patto vedrà i piloti della Danimarca e dei Paesi Bassi guidare l’addestramento per le controparti ucraine a partire dal mese di agosto.

La coalizione comprende i membri della NATO Belgio, Canada, Danimarca, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Regno Unito e l’aspirante membro Svezia, secondo il ministero della Difesa danese.

Il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov ha confermato il nuovo accordo l’11 luglio, elogiandone lo sviluppo. “Gli F-16 proteggeranno i cieli dell’Ucraina e il fianco orientale della NATO“, ha twittato Reznikov. “L’aviazione militare ucraina è pronta a controllarli il più rapidamente possibile“.

Il ministro della Difesa ucraino ha elogiato in particolare la leadership eccezionale di Danimarca e Paesi Bassi nell’organizzazione della coalizione. Reznikov afferma che piloti militari ucraini, tecnici e personale di supporto parteciperanno tutti al programma. Sebbene l’addestramento inizierà alla fine dell’estate, i primi piloti ucraini probabilmente non si qualificheranno sugli F-16 fino al prossimo anno con, ad oggi, l’assenza di piani concreti per quando, o se, l’Ucraina otterrà i Viper per far volare questi piloti.

“Lo scopo dello sforzo di addestramento è che l’aeronautica militare ucraina abbia le competenze e i prerequisiti di base per pilotare, riparare e mantenere gli aerei F-16“, afferma il ministero della Difesa danese. La formazione iniziale per il personale ucraino sarà condotta in Danimarca, mentre un sito a più lungo termine sarà stabilito in Romania.

Come sappiamo, l’aeronautica militare ucraina attualmente gestisce aerei da combattimento dell’era sovietica, vale a dire i MiG-29, Su-24, Su-25 e Su-27. Kiev ha cercato il trasferimento di velivoli da combattimento occidentali per aumentare le sue capacità e reintegrare le perdite della guerra di quasi 18 mesi.

Le valutazioni dell’intelligence americana, trapelate all’inizio di quest’anno, stimano che l’Ucraina abbia perso 60 aerei ad ala fissa al mese di febbraio 2023, una cifra pari al 53% della flotta di caccia prebellica del paese. Non è ancora chiaro da dove arriveranno gli F-16. La Polonia e la Slovacchia hanno trasferito i MiG-29 all’Ucraina, ma deve ancora emergere un fornitore o i fornitori degli F-16.

Gli Stati Uniti hanno resistito per mesi alle richieste di fornire aerei da combattimento all’Ucraina, adducendo preoccupazioni per un’eventuale escalation da parte della Russia e per la capacità dell’aeronautica militare ucraina di mantenere jet avanzati occidentali come l’F-16.

In quanto prodotto da un’azienda della difesa americana, il governo degli Stati Uniti si riserva l’approvazione di qualsiasi vendita di F-16, ma anche di altri equipaggiamenti, a clienti esteri e il trasferimento di aeromobili esistenti a terzi.

Sebbene l’amministrazione Biden non si sia impegnata a fornire direttamente gli F-16 all’Ucraina, Washington ha segnalato la disponibilità a consentire ai governi europei di trasferire i loro jet a Kiev. Al vertice del G7 di maggio, l’amministrazione Biden aveva rivelato un cambiamento di mentalità, con funzionari che hanno affermato che Washington era finalmente disponibile a consentire tali trasferimenti.

“Il supporto si è evoluto nel tempo, come si è evoluta la guerra“, ha detto il coordinatore delle comunicazioni del Pentagono John Kirby. In particolare, gli Stati Uniti non sono stati elencati come membri della coalizione, nonostante la richiesta diretta di Kyiv di unirsi al gruppo. Durante una visita formale a Washington ad aprile, il primo ministro ucraino Denys Shmyhal aveva chiarito che il governo di Kiev stava cercando quel sostegno.

“Stiamo invitando gli Stati Uniti a diventare il partecipante più importante della coalizione. L’America può dimostrare ancora una volta la sua leadership fornendo all’Ucraina aerei F-15 o F-16″, aveva detto Shmyhal.


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Re: Guerra Ucraina - Russia

Messaggio da Phant » 22 agosto 2023, 0:55

Aviation-report.com ha scritto:
Via libera degli USA al trasferimento degli F-16 in Ucraina da Danimarca e Olanda

Gli Stati Uniti hanno approvato il trasferimento di aerei da combattimento F-16 in Ucraina dalla Danimarca e dall’Olanda per difendersi dagli invasori russi non appena l’addestramento dei piloti sarà completato, ha detto giovedì un funzionario statunitense alla Reuters.

Come abbiamo già scritto in altre occasioni, l’Ucraina ha cercato attivamente di dotarsi dei noti caccia F-16 fabbricati negli Stati Uniti per contrastare la superiorità aerea russa.

Washington ha assicurato alla Danimarca e all’Olanda che gli Stati Uniti accelereranno l’approvazione delle richieste di trasferimento degli F-16 in Ucraina quando i piloti saranno addestrati, avrebbe detto il funzionario.

“Accogliamo con favore la decisione di Washington di aprire la strada all’invio di aerei da combattimento F-16 in Ucraina“, ha dichiarato il ministro degli Esteri olandese Wopke Hoekstra in un post su X/Twitterpost su X/Twitter. “Ora discuteremo ulteriormente l’argomento con i nostri partner europei“.

Anche la Danimarca ha affermato che ora si discuterà di fornire all’Ucraina i jet F-16. “Il governo ha affermato più volte che una donazione è il passo successivo naturale dopo l’addestramento. Ne stiamo discutendo con gli alleati e mi aspetto che presto saremo in grado di essere più concreti al riguardo“, ha detto il ministro della difesa danese Jakob Ellemann-Jensen all’agenzia di stampa Ritzau.

Una coalizione di 11 paesi avrebbe dovuto iniziare questo mese ad addestrare in Danimarca i piloti ucraini a pilotare gli aerei da combattimento F-16. Il ministro della Difesa ad interim della Danimarca, Troels Poulsen, ha dichiarato a luglio che il paese spera di vedere “risultati” dell’addestramento all’inizio del 2024.

I membri della NATO Danimarca e Olanda hanno guidato gli sforzi internazionali per addestrare piloti e personale di supporto, mantenere gli aerei e, infine, consentire all’Ucraina di ottenere gli F-16 da utilizzare nella sua guerra con la Russia.

Il primo ministro olandese Mark Rutte a maggio aveva affermato che l’Olanda stava seriamente valutando la possibilità di fornire all’Ucraina gli F-16, poiché attualmente sta eliminando gradualmente questi aerei da combattimento dalle proprie forze aree per sostituirli con i nuovi F-35A.

Secondo i dati del ministero della Difesa olandese, sarebbero ancora 24 Gli F-16 operativi che saranno gradualmente eliminati entro la metà del 2024. Altri 18 jet sono attualmente disponibili per la vendita, di cui 12 sono stati venduti provvisoriamente alla società privata Draken International.

Il segretario di Stato Antony Blinken ha inviato lettere ai suoi omologhi danesi e olandesi assicurando loro che le richieste sarebbero state approvate, riporta la Reuters. “Scrivo per esprimere il pieno sostegno degli Stati Uniti sia al trasferimento di aerei da combattimento F-16 in Ucraina sia all’addestramento di piloti ucraini da parte di istruttori F-16 qualificati“, ha detto Blinken in una lettera ai due Ministri.

Blinken ha dichiarato: “Resta fondamentale che l’Ucraina sia in grado di difendersi dall’aggressione russa in corso e dalla violazione della sua sovranità“, aggiungendo che l’approvazione delle richieste consentirebbe all’Ucraina di “trarre pieno vantaggio dalle sue nuove capacità non appena il primo gruppo di piloti completerà l’addestramento“.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha approvato i programmi di addestramento per i piloti ucraini sugli F-16 a maggio. Oltre alla formazione in Danimarca, dovrebbe essere istituito un centro di formazione anche in Romania, anche se Kiev non sarà in grado di utilizzare pienamente gli F-16 prima del prossimo autunno e inverno, ha detto confermato alla televisione ucraina il portavoce dell’aeronautica militare ucraina Yuriy Ihnat.

Ad oggi non è possibile quantificare quanti aerei verranno ceduti a Kiev e che valore operativo potranno avere sul campo di battaglia. Su questo tema alcuni esponenti del governo statunitense avevano affermato che i jet F-16 sarebbero stati di scarso aiuto all’Ucraina nella sua attuale controffensiva e che non avrebbero cambiato le regole del gioco a causa dei sistemi di difesa aerea russi e i cieli altamente contesi sull’Ucraina.


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Re: Guerra Ucraina - Russia

Messaggio da Phant » 22 agosto 2023, 0:57

Aviation-report.com ha scritto:
Sempre sugli F-16 per l’Ucraina: potrebbero essere 42 gli aerei promessi a Kiev da Olanda e Danimarca

La questione degli F-16 per l’Ucraina continua a progredire e ieri 20 agosto è arrivata la prima promessa concreta. Il presidente ucraino Zelensky, in viaggio in Europa, ha detto che lui e il primo ministro olandese Mark Rutte hanno concordato che 42 F-16 saranno “trasferiti in Ucraina una volta che i nostri piloti e ingegneri avranno completato il loro addestramento“. La Danimarca ha anche annunciato che fornirà 19 F-16 all’Ucraina.

“Ad oggi, i Paesi Bassi possiedono ancora 42 F-16“, ha detto Rutte, secondo quanto riportato dalla CNN. “Di questi 42, abbiamo bisogno di alcuni aerei per facilitare l’addestramento in Danimarca e successivamente in Romania“, ha detto Rutte che ha aggiunto che i Paesi Bassi esamineranno se tutti gli aerei rimanenti potranno essere trasferiti a Kiev, dichiarando di non poter ancora fornire un numero definitivo.

Ma mentre Rutte non si è impegnato in una cifra specifica, il numero 42 potrebbe anche significare che l’Olanda potrebbe fornirne 23, per un totale di 42 tra Olanda e Danimarca, totale che potrebbe invece salire a 61 se venissero confermati i 42 velivoli olandesi.

“Mi rende orgoglioso che la Danimarca, insieme ai Paesi Bassi, donerà aerei da combattimento F-16 alla lotta per la libertà dell’Ucraina contro la Russia e la loro insensata aggressione“, ha dichiarato il Ministro della Difesa Jakob Ellemann-Jensen . “Il sostegno della Danimarca all’Ucraina è incrollabile e, con la donazione di aerei F-16, la Danimarca fa da apripista“.

Nonostante questi proclami, tuttavia non sono state dettate scadenze su quando i jet saranno consegnati o diventeranno operativi e, confermando i sentimenti espressi di frequente su quando gli F-16 potrebbero effettivamente sorvolare i cieli dell’Ucraina, Rutte ha affermato che non è qualcosa che accadrà nel prossimo futuro. “Gli F-16 non aiuteranno immediatamente lo sforzo bellico. È comunque un impegno a lungo termine da parte dei Paesi Bassi“, ha affermato il leader olandese. “Vogliamo che siano attivi e operativi il prima possibile. … non per il prossimo mese, è impossibile, ma si spera subito dopo“.

L’annuncio di domenica di Zelensky e Rutte arriva pochi giorni dopo che la Casa Bianca aveva approvato le consegne degli F-16 per l’Ucraina e le dichiarazioni rilasciate dal Ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov secondo cui l’addestramento per un gruppo iniziale di piloti, ingegneri e tecnici dell’F-16 sarebbe già in corso e avrebbe richiesto almeno sei mesi.

“L’addestramento sugli F-16 è già iniziato“, ha detto Reznikov, secondo la Pravda ucraina. Reznikov ha aggiunto che gli istruttori valuteranno la curva di apprendimento dei piloti militari ucraini per valutare meglio quando i jet potrebbero essere consegnati. “Questo periodo di addestramento sarà dedicato anche al valutare quando riceveremo gli aerei e, soprattutto, quanti“, ha aggiunto Reznikov.

Tuttavia non sono da sottovalutare le diverse sfide che Kiev dovrà affrontare per garantire che i suoi piloti e manutentori non solo siano in grado di pilotare e manutenere i caccia F-16 per l’Ucraina, ma anche di poterlo fare in combattimento e in maniera adeguata. Pensiamo ad esempio alle piste e alle infrastrutture che dovranno essere adeguate per accogliere i caccia occidentali, velivoli che oltretutto hanno decenni di operatività sulle spalle. Senza pensare che la prima cosa che farà la Russia sarà quella di prendere di mira proprio le basi che accoglieranno gli F-16.

Kiev dovrà fare in modo che il suo personale raggiunga un’elevata competenza in pochi mesi, cosa che di norma viene pienamente realizzata in diversi anni, in condizioni di guerra che potrebbe complicare tutto il processo. Su questi temi il Tenente Generale Mykola Oleshchuk, Comandante dell’aeronautica militare ucraina, ha affermato che l’Ucraina sta attualmente preparando le sue infrastrutture e piste. “Stiamo apportando le modifiche necessarie, migliorando la superficie, migliorando le infrastrutture dei nostri aeroporti e costruendo nuove strutture di difesa“, ha affermato, secondo la Pravda ucraina . “Quindi penso che saremo in grado di portare questi aerei in Ucraina non appena li acquisteremo“.

Naturalmente gli F-16 per l’Ucraina sono un’opzione di gran lunga migliore rispetto all’attuale flotta flotta di Kiev di Su-27 Flanker e MiG-29 Fulcrum di progettazione prevalentemente sovietica. Ma non voleranno per Kiev almeno fino al prossimo anno e non sarà prima del 2027 circa che i suoi piloti raggiungano la piena e sufficiente competenza in combattimento. Questo è quanto il Generale dell’aeronautica militare statunitense James Hecker, comandante delle forze aeree statunitensi in Europa (USAFE) nonché del comando aereo alleato della NATO e le forze aeree statunitensi in Africa (US-AFAFRICA) ha commentato con i giornalisti durante un briefing del Defense Writers Group.

La formazione di alcuni giovani piloti militari ucraini con esperienza limitata è già in corso nel Regno Unito, ma ci vorrà del tempo per trasformarli in piloti da combattimento. “Puoi diventare esperto su alcuni sistemi d’arma abbastanza rapidamente“, ha detto Hecker. “Ci vuole un po’ di tempo per costruire un paio di squadroni di F-16 e per aumentare abbastanza la loro prontezza e la loro capacità di combattimento e potrebbero volerci quattro o cinque anni“.

Il passaggio dal MiG-29 all’F-16 potrebbe non essere un grande passo avanti nelle prestazioni, ma è sicuramente un enorme salto avanti per la tecnologia, le armi e l’avionica. Pensiamo solamente, ad esempio, al cockpit e all’interfaccia uomo-macchina completamente diversa alla quale un pilota ucraino dovrà abituarsi molto velocemente e subito in condizioni di combattimento. I 6-12 mesi di addestramento basico potrebbero non essere sufficienti a contrastare i russi. Anche se avere gli F-16 rimane comunque un’esigenza fondamentale, resta da vedere quale impatto avranno questi aerei e i loro piloti quando arriveranno.


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Re: Guerra Ucraina - Russia

Messaggio da Phant » 31 agosto 2023, 0:01

Insideover.com ha scritto:
Bombe Usa sui caccia ucraini Sukhoi Su-27: ecco come funzionano

L’aeronautica ucraina sta utilizzando il kit di precisione per bombe a caduta libera Joint Direct Attack Munition-Extended Range, o Jdam-Er, contro le forze russe nel suo sforzo di contrastare l’invasione del Paese. A inizio marzo 2023, il generale dell’U.S. Air Force comandante in capo delle forze aeree statunitensi in Europa, James Hecker, aveva rivelato che gli Stati Uniti avevano inviato le Jdam-Er a Kiev, per impiegarle sui suoi cacciabombardieri tipo Su-27S (ma probabilmente anche sui MiG-29): qualcosa che era noto dal 21 febbraio scorso.

Lo Stato maggiore ucraino, nella persona di Yuri Ignat, alla fine di marzo aveva confermato le parole del generale Hecker quando aveva detto che “utilizziamo bombe Jdam. Si tratta di bombe di tipo occidentale con le quali la nostra aviazione colpisce con successo obiettivi importanti. Queste bombe sono leggermente meno potenti, ma estremamente precise. Mi piacerebbe avere più bombe simili per avere successo al fronte”.

Il significato di quel “leggermente meno potenti” non è chiaro, ma è probabile che Ignat si riferisse al fatto che gli ucraini usano il kit Jdam su bombe da 450 o addirittura 225 chilogrammi invece che sulle bombe più grandi da 900.

Finora non ci sono dettagli su quale tipo di bombe gli ucraini abbiano montato il kit Jdam-Er, ma le fotografie che ci sono giunte in questi mesi sembrano indicare le Mk-82 da 225 chilogrammi (500 libbre).

L’Er della Joint Direct Attack Munition è l’ultima variante del kit di guida di precisione prodotto da Boeing. In produzione dal 1998, il kit serve a trasformare le bombe a caduta libera non guidate in ordigni di precisione e sono attualmente impiegati dall’aeronautica e dalla marina americana e dalle forze aeree di oltre 26 altri Paesi.

Il kit di guida Er incorpora un set di ali a basso costo per triplicare la portata dell’ordigno portandola a oltre 45 miglia (72 chilometri). Il munizionamento ha registrato un’affidabilità del 95% con un Cep (Circular Error Probable) di 9,6 metri che scendono a 5 quando sono disponibili le coordinate geografiche del bersaglio tramite sistema di posizionamento globale (Gps).

Il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, insieme a Boeing, ha deciso di produrre su grande scala le Jdam-Er nel 2021 a seguito dell’efficienza dimostrata, ed è anche per questo che il Pentagono ha stabilito di inviarle all’Ucraina. Questo kit permette infatti di avere un ordigno di precisione a basso costo grazie all’aggiunta di superfici aerodinamiche su una normale bomba a caduta libera insieme a un sistema di navigazione inerziale (Ins) assistito dal sistema di posizionamento globale. Il sistema di navigazione si coordina con l’avionica del cacciabombardiere per ottenere i vettori di posizione e velocità, sebbene le coordinate dell’obiettivo possano essere preimpostate a terra.

Una bomba Jdam può planare autonomamente verso le coordinate del bersaglio dopo il suo rilascio dall’aereo, permettendogli di allontanarsi immediatamente dopo lo sgancio e così non avvicinarsi ai sistemi contraerei avversari. Una Jdam può essere sganciata in diverse modalità: picchiata, loft, volo rettilineo e livellato e può colpire in asse o fuori asse dal bersaglio da altitudini molto basse o molto elevate.

Come per i missili antiradiazioni Agm-88 “Harm”, anche per le Jdam-Er è stato necessario adeguare i cacciabombardieri ucraini al loro utilizzo, trattandosi di velivoli di fabbricazione sovietica/russa non adatti a utilizzare l’armamento di fabbricazione occidentale.

Per usare le bombe con questo kit, il personale statunitense e ucraino ha dovuto inventare un nuovo pilone subalare per i caccia ucraini che permettesse al velivolo di comunicare con la bomba e quindi aggiornare i dati di lancio.

A quanto pare, il nuovo pilone pensato per adeguare il munizionamento occidentale ai caccia di Kiev utilizzante il bus dati digitale Mil-Std-1760C ha reso compatibili i MiG-29 e i Sukhoi Su-27 con le Jdam-Er.

L’aviazione di Kiev ha in servizio Su-27P, assegnati alla difesa aerea e privi di qualsiasi capacità aria-suolo, e Su-27S utilizzati dalle forze aeree tattiche, che hanno una limitata capacità di attacco al suolo (fino a 4 tonnellate di bombe e razzi). Quindi è probabile che la scelta sia ricaduta su questi ultimi in quanto presentano anche il vantaggio che i loro piloti abbiano svolto addestramento per l’attacco al suolo.

Agli ucraini, dei 50 Su-27 anteguerra, in teoria ne restano circa 38 di entrambe le versioni considerando che 70 erano in servizio negli anni Novanta e che almeno una quarantina di essi, sino al 2014, erano stati messi a terra per poi essere cannibalizzati e utilizzati per ottenere ulteriori esemplari in efficienza, ma sta diventando sempre più difficile stabilire il numero di cacciabombardieri di questo tipo ancora disponibili per Kiev. Ogni Su-27 che l’Ucraina perde è un Su-27 che non può sostituire in quanto, a differenza dei MiG-29 e dei Su-25, questo caccia non era in servizio negli ex Paesi del Patto di Varsavia ora facenti parte della Nato.

Tornando al lavoro di adeguamento dei Su-27 per poter utilizzare l’armamento occidentale, è probabile che questo sia stato facilitato dal fatto che gli Stati Uniti posseggano da anni almeno un Su-27 (proprio di provenienza ucraina) usato per l’addestramento dei piloti al dogfight (ma non solo) e probabilmente da un evento risalente al primo giorno di guerra che è stato rapidamente dimenticato: il 24 febbraio 2022 un Su-27P dell’aviazione ucraina a pieno carico con sei missili aria-aria R-27 (AA-10 “Alamo” in codice Nato) e quattro R-73 (AA-11 “Archer”) a guida Ir, era atterrato in Romania nella base aerea di Bacău, per poi decollare una settimana dopo completamente disarmato. In quella occasione probabilmente esperti occidentali hanno effettuato ulteriori valutazioni riguardanti l’avionica del caccia e la sua compatibilità con missili e bombe occidentali.


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Re: Guerra Ucraina - Russia

Messaggio da Phant » 23 dicembre 2023, 1:36

Aviation-report.com ha scritto:
La Russia avrebbe perso in un solo giorno tre Su-34 abbattuti in Ucraina

La Russia avrebbe perso tre Su-34 abbattuti in Ucraina, sul fronte meridionale ha annunciato il comandante dell’aeronautica militare di Kiev Mykola Oleshchuk. L’aviazione militare ucraina ha dichiarato di aver abbattuto tre cacciabombardieri russi Su-34 Fullback in un solo giorno. Se la notizia fosse confermata, costituirebbe una delle perdite più significative per l’aviazione militare russa negli ultimi tempi. Le notizie che corrono sui canali social vicini a Mosca parlano di un possibile coinvolgimento dei missili terra-aria Patriot di produzione statunitense.

Gli account ufficiali dei social media dell’aeronautica militare ucraina hanno annunciato oggi che un gruppo di Su-34M è stato abbattuto. I Su-34 abbattuti in Ucraina sarebbero stati colpiti mentre si dirigevano verso sud, forse nella regione meridionale di Kherson, ma non sono state fornite informazioni sulle armi utilizzate per attaccare i jet militari russi.

Radio Svoboda ha riferito che mentre l’Ucraina non ha rivelato esattamente dove gli aerei sono stati abbattuti, i canali Telegram russi hanno affermato che sono stati abbattuti vicino a Krynky, nell’oblast di Kherson occupata dai russi.

Le autorità russe non hanno ancora confermato le perdite dei Su-34 abbattuti in Ucraina, e al momento non si è in grado di verificare in modo indipendente le affermazioni ucraine. Il canale russo Fighterbomber su Telegram, molto vicino alle Forze Aerospaziali Russe, ha segnalato almeno una “perdita in combattimento“, confermando che le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso e che l’arma utilizzata potrebbe essere proprio il Patriot.

Inoltre, sui social media circolano immagini che mostrano almeno un luogo dell’incidente, presumibilmente scattate dal personale russo arrivato sul posto con gli elicotteri del Combat SAR, mentre su Telegram alcuni canali specificano che non sarebbero tre i Su-34 abbattuti in Ucraina, ma due Su-34 e un Su-35. Se gli abbattimenti venissero in qualche modo confermati, i Su-34 persi da Mosca in Ucraina sarebbero già 25, secondo le fonti OSint, e dopo i 30 velivoli d’attacco Su-35 Frogfoot sarebbe il secondo modello di aereo ad aver subito le maggiori perdite.

Con questi ulteriori Su-34 abbattuti in Ucraina, a conti fatti le prestazioni del Fullback nella guerra tra Mosca e Kiev sono state in gran parte scarse e l’aereo non avrebbe avuto performance all’altezza delle sue presunte capacità. A testimonianza di questa teoria. come abbiamo detto più volte, ci sarebbero anche i sistemi GPS civili trovati attaccati ai cruscotti dei Su-34 precipitati, sistemi civili utilizzati per compensare i loro insoddisfacenti sistemi GPS integrati.

In Siria i Su-34 russi hanno avuto buone performance intervenendo in modo sostanziale nella guerra civile siriana dove, però, non c’era una seria minaccia antiaerea di cui parlare, ma hanno avuto molti più problemi a combattere nello spazio aereo conteso dell’Ucraina. Come l’altro potente caccia russo Su-35S Flanker-E, i Su-34 Fullback sono macchine preziose per l’aviazione militare di Mosca e Sukhoi ne dovrebbe costruire una dozzina circa all’anno, anche se i numeri non sono confermati.


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Re: Guerra Ucraina - Russia

Messaggio da Phant » 15 gennaio 2024, 0:46

Aviation-report.com ha scritto:
Piloti ucraini in addestramento sugli F-16 dopo aver completato la formazione di base nel Regno Unito

Il primo gruppo di piloti militari ucraini a ricevere l’addestramento dalla Royal Air Force sta ora imparando a pilotare gli aerei da caccia F-16 in Danimarca, dopo aver completato un programma di addestramento di base nel Regno Unito. La RAF ha iniziato a fornire l’addestramento di volo e della lingua inglese in agosto come parte del contributo del Regno Unito alla coalizione internazionale per incrementare le capacità aeree dell’Ucraina.

Il gruppo era formato da sei piloti militari ucraini esperti e provenienti dalla linea caccia da combattimento che hanno ricevuto anche una formazione in lingua inglese specifica per l’aviazione. Altri dieci piloti hanno preso parte alla formazione linguistica e sono poi rimasti nel Regno Unito per continuare con l’addestramento pratico al volo di base, nonché per apprendere ulteriori competenze importanti come la medicina aeronautica.

Il segretario alla Difesa Grant Shapps ha dichiarato, “… sono orgoglioso del supporto che la Royal Air Force sta fornendo alla prossima generazione di piloti di aerei da combattimento e personale di terra ucraini, che saranno la prima linea di difesa nella protezione dei cieli ucraini. Il Regno Unito ha avuto un ruolo determinante nella costruzione delle difese aeree dell’Ucraina da quando Putin ha lanciato la sua invasione su vasta scala, fornendo centinaia di missili e munizioni, nonché sistemi radar e d’arma.”

Grant Shapps ha poi aggiunto che “mentre nei primi mesi dell’invasione l’Ucraina era altamente vulnerabile agli attacchi di aerei, droni e missili russi, con il sostegno del Regno Unito e dei nostri alleati, le sue forze armate sono ora in grado di intercettare e distruggere la stragrande maggioranza degli ordigni in arrivo, proteggendoli la loro popolazione civile e le infrastrutture vitali. Insieme ora stiamo andando oltre, assicurando che l’Ucraina disponga in futuro di una moderna aeronautica militare, formata attorno all’aereo da caccia F-16 di quarta generazione altamente capace. Combinato con l’addestramento della RAF leader a livello mondiale, questo rappresenta un significativo passo avanti rispetto alle attuali capacità dell’Ucraina risalenti all’era sovietica.”

Il programma di formazione dei piloti militari ucraini è progettato per fornire le competenze necessarie per avanzare alla fase successiva di addestramento sugli aerei da combattimento con le nazioni partner e avvicinare i futuri piloti all’approccio standard al volo della NATO. I piloti che seguono il programma di addestramento al volo di base conducono lezioni pratiche su aerei Grob Tutor con istruttori esperti della RAF, imparando le procedure generali di manovrabilità, volo strumentale, navigazione a media e bassa quota e volo in formazione.

Oltre alla formazione dei piloti, anche decine di tecnici aeronautici ucraini ricevono l’addestramento in lingua inglese, orientata ai temi tecnici e d’ingegneria. Il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov, ha dichiarato che “l’Ucraina apprezza molto la formazione dei piloti fornita dal Regno Unito e da altri partner, per aiutarci a prepararci per l’utilizzo degli F-16. Si tratta di un programma rapido ed efficace per dotare i piloti militari ucraini delle competenze di cui hanno bisogno nella guerra contro la Russia.”

Una volta completato l’addestramento presso la RAF, i piloti verranno addestrati da un’altra nazione europea sull’addestramento di volo avanzato. Ciò li preparerà per l’addestramento sull’aereo F-16 Fighting Falcon, supervisionato da Danimarca, Paesi Bassi e Stati Uniti, che guidano l’Air Force Capability Coalition.

Il Primo Ministro britannico aveva confermato all’inizio del 2023 l’intenzione del Regno Unito di sostenere l’Air Force Capability Coalition con un addestramento di base, poiché il Regno Unito non utilizza gli aerei F-16 che l’Ucraina ha selezionato per sviluppare la sua futura forza aerea. Il Regno Unito continuerà a sostenere i piloti e il personale di terra ucraini anche nel 2024.

I piloti si uniscono agli oltre 53.000 ucraini delle forze di terra che hanno ricevuto formazione nel Regno Unito da quando Putin ha ordinato per la prima volta l’invasione della Crimea nel 2014. Il mese scorso, il Segretario alla Difesa ha annunciato che il Regno Unito punterà a formare altre 10.000 reclute ucraine nella prima metà del 2024 come parte dell’operazione Interflex.

Inoltre, oltre a fornire un’ampia gamma di programmi di formazione, il Regno Unito continua a sostenere l’Ucraina nel respingere le forze russe. Nell’ambito del sostegno militare del Regno Unito del valore di 4,6 miliardi di sterline, sono stati forniti missili a lungo raggio, carri armati occidentali e supporto logistico alle forze armate ucraine.


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Re: Guerra Ucraina - Russia

Messaggio da Phant » 18 gennaio 2024, 1:04

Aviation-report.com ha scritto:
L’Ucraina afferma di aver abbattuto un aereo radar russo A-50 e danneggiato un aereo posto di comando Il-22

L’Ucraina ha dichiarato di aver abbattuto un aereo radar russo A-50 (AEW&C) e danneggiato pesantemente un velivolo posto di comando aereo Ilyushin Il-22M nell’area del Mar d’Azov, infliggendo un duro colpo alle operazioni militari russe nell’Ucraina meridionale occupata. “L’aeronautica ucraina ha distrutto un aereo di rilevamento radar a lungo raggio A-50 nemico e un centro di controllo aereo IL-22 nemico“, ha scritto il capo dell’esercito Valeriy Zaluzhnyi sull’app di messaggistica Telegram.

“Sono grato all’Aeronautica Militare per l’operazione perfettamente pianificata ed eseguita nella regione del Mar d’Azov!” Il ministero della Difesa ucraino ha valutato l’aereo A-50 equivalente ad una perdita di 330 milioni di dollari. Le dichiarazioni di Kiev non dicono come gli aerei siano stati distrutti.

L’aereo radar russo A-50, basato sul velivolo da trasporto Il-76 ed entrato in servizio per la prima volta verso la fine dell’era sovietica, è un grande velivolo radar, tipo AWACS, in grado di scansionare un’area di diverse centinaia di chilometri alla ricerca di aerei, navi e missili nemici. Alcuni blogger militari russi hanno affermato che l’abbattimento dell’aereo sarebbe un’enorme perdita e un enorme tragedia per l’aeronautica militare russa, sia in termini di vite umane sia in termini operativi poiché il numero di aerei in servizio, di questo tipo, è limitato, si parla di non oltre 10 unità inclusi quattro aerei A-50U modernizzati.

Il futuro sostituto di questi aerei da picchetto radar a lungo raggio A-50 e A-50U è stato individuato nel Beriev A-100 Premier ancora in fase di test e di sviluppo, ma sempre basato sul velivolo Il-76-MD-90A.

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato all’inizio dello scorso anno che l’A-50U modernizzato aveva già svolto missioni durante la guerra in Ucraina. L’aereo radar russo A-50, che porta il nome in codice NATO di Mainstay, può rilevare più di 300 obiettivi contemporaneamente, secondo Mosca con la capacità di rilevare e tracciare il lancio di un missile a una distanza di 800 chilometri e bersagli terrestri e marittimi a 300 km.

Volando ad alta quota, l’A-50 offre una situazione aerea in profondità nel territorio controllato dall’Ucraina e, come spiegato, riveste un ruolo cruciale nel rilevare attacchi di missili da crociera, droni in avvicinamento e incursioni di caccia a bassa quota. Inoltre, svolge un ruolo fondamentale nel comando, controllo e consapevolezza della situazione per i caccia russi e le batterie SAM.

“Sarà un altro giorno buio per le forze aerospaziali e la difesa aerea russe“, hanno riportato dei blogger che supportato e fornisco aggiornamenti continui sulla guerra della Russia in Ucraina. “Non ci sono molti A-50. E gli specialisti che li utilizzano sono generalmente rari. Se un aereo di questo tipo viene colpito, l’equipaggio non sarà in grado di scappare.”

Secondo quanto riferito dal media ucraino RBC, l’A-50 sarebbe stato abbattuto poco dopo essere entrato nella zona di pattuglia vicino a Kyrylivka intorno alle 21:10-21:15 del 14 gennaio. L’aereo è scomparso dai radar e ha smesso di rispondere alle richieste dell’aviazione tattica russa. Successivamente, un pilota russo a bordo di un Su-30 avrebbe visto un aereo non indentificato in fiamme cadere. Al momento gli equipaggi del SAR russo avrebbero trovato la zona di caduta dell’A-50.

Il velivolo Il-22M Bison (Coot-B) è un posto di comando aviotrasportato che era di pattuglia nella zona di Strilkove, sarebbe stato colpito in una zona situata sul Mar d’Azov, a nord-est della Crimea. Tuttavia, l’aereo avrebbe dichiarato un’emergenza per atterrare ad Anapa. Il canale telegram “Fighterbomber” ha pubblicato una foto dove si vede la coda del velivolo pesantemente danneggiata. Non è possibile stimare l’entità del danno totale causato all’aereo e le condizioni in cui l’equipaggio ha dovuto far atterrare l’aereo.

Al momento il Ministero della Difesa russo non ha commentato ufficialmente la notizia dell’abbattimento di due dei suoi più rari assetti di comando aviotrasportato nonché di elevato valore strategico sia per le missioni svolte sia per l’esigua flotta in servizio. GliA-50, proprio per le loro caratteristiche, sono già stati oggetto di attenzione da parte delle forze armate dell’Ucraina. Pertanto, abbatterne uno rappresenterebbe un notevole successo, così come l’abbattimento o il danneggiamento del Il-22M, anch’esso presente in numero limitato e con importanti funzioni di relè radio e di comando e controllo.

Come detto si parla di circa 10 unità per l’aereo radar russo A-50 e di 6 unità per l’Il-22M. Ricordiamo che i mercenari della Wagner, durante l’ammutinamento e la marcia su Mosca dello scorso anno, avevano abbattuto proprio un altro Il-22.

L’impatto della perdita di questi due velivoli sarebbe significativo poiché limiterebbe agli aerei da combattimento russi l’accesso a zone operative critiche. Fondamentalmente, la minaccia di essere abbattuti spingerebbe questi velivoli più indietro, lontano dal territorio ucraino. Ciò potrebbe comportare una drastica degradazione della qualità delle informazioni, del comando e del controllo che tali aerei forniscono.


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Re: Guerra Ucraina - Russia

Messaggio da Phant » 12 febbraio 2024, 2:30

Aviation-report.com ha scritto:
Altri sei F-16 olandesi per l’Ucraina che ora riceverà 24 caccia occidentali

Altri sei F-16 olandesi per l’Ucraina che ora riceverà 24 caccia occidentali. I Paesi Bassi hanno interrotto le trattative sulla possibile vendita di 6 aerei da caccia F-16 di seconda mano all’azienda americana Draken International. Entrambe le parti sono giunte alla conclusione che la vendita e la consegna di questi F-16 non sarebbe avvenuta a breve termine. Lo hanno riferito oggi il ministro Kajsa Ollongren e il segretario di Stato Christophe van der Maat.

L’Olanda aveva stipulato accordi con la compagnia Draken International nel 2021 per la vendita di 12 F-16 Fightning Falcon. Con questi velivoli, la Draken avrebbe aumentato la propria flotta con velivoli di quarta generazione. Tuttavia, questa vendita non è andata a buon fine, sebbene i Paesi Bassi avessero offerto a Draken l’opportunità di acquistare questi sei F-16.

Ora che i colloqui con Draken si sono conclusi, non è più questi 6 velivoli verranno aggiunti ai 18 F-16 in preparazione per la consegna all’Ucraina. I restanti 18 velivoli F-16 olandesi sono destinati al Centro di Addestramento Europeo F-16 da poco instituito in Romania. Per anni, l’F-16 Fightning Falcon ha costituito la parte più importante della forza d’attacco dell’aeronautica militare reale olandese. Come sappiamo questo ruolo è stato ora assunto dai nuovi caccia di quinta generazione F-35A.

I Paesi Bassi avevano già messo a disposizione almeno 18 aerei da caccia F-16 olandesi per l’Ucraina. Lo aveva riferito alla Camera dei Rappresentanti il ​​ministro uscente Kajsa Ollongren. Durante una visita del presidente ucraino Zelenskyj all’inizio del 2023, i Paesi Bassi si erano già impegnati a farlo. Ora il Consiglio dei ministri olandese ha deciso di preparare gli F-16, poiché sarebbe possibile allocare personale e budget per prepararne la consegna.

Il Ministro Ollongren aveva detto che “con gli aerei da caccia F-16 olandesi per l’Ucraina, Kiev potrà difendersi meglio dagli attacchi russi. Estremamente importante, perché l’aggressione russa in corso sembra inarrestabile. Ecco perché continueremo senza sosta a sostenere l’Ucraina”, e ha aggiunto anche che poiché l’aeronautica militare olandese è in procinto di passare agli F-35, “alla fine non voleremo più comunque con gli F-16.”

Al momento non è ancora chiaro quando esattamente gli aerei potranno partire per l’Ucraina. Come abbiamo già scritto altre volte, inoltre, anche Danimarca, Norvegia e Belgio hanno concordato di fornire i propri aerei F-16 per rafforzare l’aeronautica militare ucraina.

Tuttavia ci sono una serie di criteri che dovranno essere soddisfatti prima che gli aerei da caccia F-16 per l’Ucraina possano essere effettivamente consegnati. Ciò riguarda, ad esempio, il personale ucraino formato e le infrastrutture già adeguate sul territorio di Kiev. Prima del trasferimento, tutti gli aeromobili saranno sottoposti ad ispezione e, se necessario, a modifiche.


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